Un mese dal sisma. Renzi: “Ricostruire tutto come prima”

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Il progetto legato alle aree sismiche avrà oggi una determinazione sul cratere in Consiglio dei ministri e ci sarà un decreto legge nel corso dei prossimi giorni

E’ passato un mese dal terremoto che ha colpito il Centro Italia il 24 agosto, e stamani il premier Matteo Renzi, il commissario straordinario del governo per la ricostruzione, Vasco Errani, e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, fanno il punto su quanto fatto e quanto ancora da fare nelle aree colpite dal sisma. Presenti alla conferenza stampa anche i presidenti delle quattro Regioni coinvolte dall’evento sismico Nicola Zingaretti (Lazio), Luca Ceriscioli (Marche), Catiuscia Marini (Umbria), Luciano D’Alfonso (Abruzzo).

Da palazzo Chigi il messaggio principale è quello di ricostruire tutto com’era prima. “Il percorso di questo mese è stato complicato ma ben coordinato. Il lavoro di sindaci e regioni è stato ispirato dalla collaborazione che sempre dovrebbe contraddistinguerci, e che porterà questi paesi a essere ricostruiti come erano prima e dove erano prima”, dice Renzi. “Il nostro obiettivo – aggiunge -, per le prime e le seconde case e per gli esercizi commerciali, è riportare tutto a prima del terremoto. La ricostruzione non sarà un fatto strettamente amministrativo. Valorizzeremo le comunità”. Senza fare show, aggiunge il premier. Senza clamore. “È una prova di nobiltà per tutto il Paese”, dice Renzi. Perché i danni del terremoto ora hanno una stima. Approssimativa ma che si aggira “come minimo sui quattro miliardi” spiega Renzi, “ma è un’analisi che va verificata punto punto, il terremoto ha colpito non solo luoghi dove ci sono state vittime ma ha creato lesioni importanti in altre zone”. Renzi ha anche annunciato la proroga dell’ecobonus anche per il 2017. “La misura fiscale che consente di intervenire nelle case per l’adeguamento sismico oltre che per l’efficientamento energetico sarà prorogata, chi potrà avrà l’ecobonus del 65% anche nel 2017», ha detto il presidente del Consiglio. «Talvolta basta poco», ha detto, sottolineando che anche nell’ultimo sisma si è visto che «dove si era intervenuti la situazione era diversa”.

Il capo del dipartimento Protezione civile Fabrizio Curcio ha fatto invece il quadro dei danni: “Sta continuando l’attività di assistenza, ci sono circa tremila assistiti, di cui 2500 ancora in tenda. La nostra priorità è chiudere le tendopoli e in questo fine settimana ci sarà una riduzione importante: c’è la convinzione da parte di molti di lasciare le tende”, annuncia. Sui danni è più lieve di Renzi, “non  meno di tre-quattro miliardi”, dice ma sottolinea “non meno”. Quanto ai tempi di realizzazione delle cosiddette ‘casette’, Curcio conferma la stima di ‘sette mesi al massimo’.

Il commissario Errani approfondisce il tema della ricostruzione cercando di dare ancora più particolari:e spiega che sarà utilizzato il modello Expo per garantire “legalità e trasparenza” nella ricostruzione post terremoto.. Ci sarà una “collaborazione rafforzata con l’Anac, liste di merito per le imprese: tutte le imprese che lavoreranno con fondi pubblici per edifici pubblici o privati dovranno essere iscritte alle liste di merito”. Inoltre “ci sarà un controllo capace di effettuare il contrasto delle infiltrazioni e verificare la legalità e la trasparenza”. Le stazioni appaltanti, ha spiegato Errani, “saranno solo le 4 Regioni e ci sarà un’unica stazione di committenza. Appena in grado costruiremo un open data a disposizione di tutti”. Errani ha anche ribadito: “Noi riconosceremo tutti i danni che saranno verificati ovunque si siano verificati: questo è un terremoto che ha avuto un prolungamento nelle Marche, è andato lontato e tutti i danni saranno riconosciuti puntualmente con le verifiche”.

Intanto si sono verificate nuove scosse tra Norcia, accumuli e Arquata del Tronto. La più forte registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e’ stata di magnitudo 3.8 nella tarda serata di ieri. Seguita da un’altra di 3.3. Altre due scosse di magnitudo 2.1 sono state rilevate nell’area di Norcia alle 7:49 e alle 8:32 di questa mattina.

 

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