Un cellulare e la prima kamikaze d’Europa dietro al blitz

Terrorismo
Riot Police in action  at rue Delaunoy in the streets of Molenbeek, Brussels, Belgium, 16 November 2015. More than 130 people were killed and hundreds injured in the terror attacks which targeted the Bataclan concert hall, the Stade de France national sports stadium, and several restaurants and bars in the French capital on 13 November. Authorities believe that three coordinated teams of terrorists armed with rifles and explosive vests carried out the attacks, which the Islamic State (IS) extremist group has claimed responsibility for.  ANSA/OLIVIER HOSLET

Messa sotto sorveglianza dopo uno scambio di messaggi il giorno del massacro

La «pistola fumante» dell’indagine è lei, Hasna Aitboulahcen, 26enne nata a Clichy La Garenne, capelli tinti di biondo, cugina dell’assassino senza scrupoli e superlatitante Abdelhamid Abaaoud. La prima donna kamikaze sul suolo francese ed europeo è stata cruciale nel condurre gli inquirenti verso il covo di rue del Courbillon. Insieme ad altri due elementi importanti: la geocalizzazione dei dati del cellulare di un membro del commando di venerdì 13 e una testimonianza – accuratamente verificata – sulla presenza del 28enne belga di origine marocchine in Francia lunedì sera

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