Un carcere “illuminato”: a Bollate un’opportunità per i detenuti

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1100 gelati in regalo ai carcerati di Bollate da parte di Expo Milano 2015 in occasione della festa del gelato di Expo Milano 2015, Milano, 15 agosto 2015.  ANSA/DANIELE MASCOLO

Energetic Source e bee4 avviano un progetto per far lavorare 15 detenuti

Tredici uomini e due donne impegnati in attività di data entry, validazione documentale, fornitura di informazioni ai clienti, inserimento delle autoletture. Da qualche giorno, 15 detenuti nel carcere di Bollate hanno l’opportunità di lavorare nell’ambito di una iniziativa promossa dalla cooperativa bee4 e da Energetic Source, azienda di fornitura di gas e luce.

Il progetto è partito il 4 novembre, dopo un periodo di formazione e sperimentazione, avviato a marzo. I detenuti sono affiancati da alcuni dipendenti dell’azienda che opera nel campo energetico, che li affiancano nella loro attività, formandoli anche in vista di un possibile reinserimento lavorativo, una volta scontata la loro pena. “Siamo certi che quest’esperienza favorirà nuove opportunità lavorative per coloro che lasceranno il carcere, grazie a un bagaglio di formazione e competenze in più”, spiega Carlo Bagnasco, Ceo di Energetic Source.  “Attraverso il lavoro – aggiunge Massimo Parisi, direttore della II Casa di reclusione Milano Bollate – si dà l’opportunità concreta alle persone detenute di avere la giusta dignità, di sostenere le proprie famiglie, soprattutto di acquisire competenze utili per il loro futuro. Al contempo, si possono creare le giuste condizioni per evitare la recidiva nei reati e migliorare la sicurezza sociale”.

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