Un anno di straordinaria ordinaria sicurezza per Roma

Dal giornale
Policemen and carabinieri guard in front of Saint Peter square in the context of anti-terrorism security plan for the Jubilee in Vatican, 05 December 2015. 
ANSA/CLAUDIO PERI

Vaticano e dintorni blindati da 3.330 uomini. Doppio filtro con i metal detector fissi e portatili. Fedeli e pellegrini collaborano con le forze dell’ordine

Alle 17 e 20 la voce dalla radio informa che il «Santo Padre lascia S. Maria Maggiore e inizia il percorso di rientro in Vaticano. Lasciamo l’obiettivo». Solo a quel punto il capo di gabinetto Roberto Massucci, responsabile in turno della speciale sala operativa della questura, può far smontare i servizi. «Ringrazio tutti per l’ottimo lavoro – dice – un saluto e buon rientro. Ci vediamo domani». Resta ancora la serata, lo spettacolo di luci (eccezionale) proiettato sulla facciata della basilica di S. Pietro per cui tra la piazza e via della Conciliazione si sono accalcate migliaia di persone. Ma questa giornata molto straordinaria è passata. Ed è passata bene, anzi benissimo: cinque falsi allarmi, mezza dozzina di borseggi (in tutta la città), un dispositivo di sicurezza mai visto neppure in un luogo speciale come il Vaticano, molto severo, capillare eppure mai invasivo con fedeli, pellegrini e curiosi che a loro volta hanno risposto con la massima collaborazione ai filtraggi. Per arrivare all’interno della piazza sono stati necessari ben due controlli con metal detector portatili e fissi.

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