Un altro passo di Francesco: sì alla comunione per i divorziati risposati

Papa Francesco
Pope Francis during the general audience in St Peter Square in Vatican City, 30 December 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Nell’Esortazione apostolica post sinodale ‘Amoris Laetitia’, Papa Francesco parla della “bellezza delle famiglie imperfette”

“Amoris laetitia’ (La gioia dell’amore) è il titolo dell’Esortazione apostolica sull’amore nella famiglia pubblicata oggi da Papa Francesco. L’esortazione è il frutto dei risultati ottenuti in due riflessioni sui Sinodi sulla famiglia ed è suddivisa in nove capitoli e oltre 300 paragrafi. Si apre con sette paragrafi introduttivi che mettono in luce la consapevolezza della complessità del tema e l’approfondimento che richiede.

Papa Francesco propone una “autocritica” alla Chiesa, indicando alcuni atteggiamenti che vanno superati: l’eccessivo peso dato al “dovere della procreazione” nel matrimonio, l’insistenza quasi esclusiva su “questioni dottrinali, bioetiche e morali”, una concezione troppo “astratta”, negativa, e un “atteggiamento difensivo” nei confronti del mondo. “Dobbiamo essere umili e realisti, per riconoscere che a volte il nostro modo di presentare le convinzioni cristiane e il modo di trattare le persone hanno aiutato a provocare ciò di cui oggi ci lamentiamo, per cui ci spetta una salutare reazione di autocritica”, scrive Jorge Mario Bergoglio.

Proprio sul punto del “dovere della procreazione” Papa Francesco dice finalmente sì all'”educazione sessuale” dei ragazzi come “educazione all’amore, alla reciproca donazione”. “I giovani – scrive Francesco – devono potersi rendere conto che sono bombardati da messaggi che non cercano il loro bene e la loro maturità”. Ma per Francesco l’educazione sessuale non va schiacciata “sull’invito a ‘proteggersi’, cercando un ‘sesso sicuro'” come se “un eventuale figlio fosse un nemico dal quale doversi proteggere. Così si promuove l’aggressività narcisistica invece dell’accoglienza”. “E’ invece importante insegnare – conclude il Papa – un percorso sulle diverse espressioni dell’amore, sulla cura reciproca, sulla tenerezza rispettosa, sulla comunicazione ricca di senso”.

Novità molto importante, il superamento dei divieti ai divorziati cattolici e risposati. Papa Francesco, accogliendo le considerazioni di molti Padri sinodali, invita a vedere quali divieti si possono superare nei loro confronti. Tra i veti, infatti, oltre alla comunione, per loro c’è ad esempio il divieto di fare da padrino, il ministro dell’eucaristia, l’insegnante di religione, il catechista. Il Papa scrive: ” Accolgo le considerazioni di molti Padri sinodali, i quali hanno voluto affermare che ‘i battezzati che sono divorziati e risposati civilmente devono essere più integrati nelle comunità cristiane nei diversi modi possibili, evitando ogni occasione di scandalo'”. “La logica dell’integrazione – spiega Francesco – è la chiave del loro accompagnamento pastorale, perché non soltanto sappiano che appartengono al Corpo di Cristo che è la Chiesa, ma ne possano avere una gioiosa e feconda esperienza. Sono battezzati, sono fratelli e sorelle, lo Spirito Santo riversa in loro doni e carismi per il bene di tutti”.

Nessuna apertura invece nei confronti di matrimoni omosessuali. Nell’esortazione, Papa Francesco spiega: “Desideriamo ribadire che ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione e particolarmente ogni forma di aggressione e violenza”. E continua: “Circa i progetti di equiparazione al matrimonio delle unioni tra persone omosessuali, non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia; ed è inaccettabile – osserva ancora Francesco – che le Chiese locali subiscano delle pressioni in questa materia e che gli organismi internazionali condizionino gli aiuti finanziari ai Paesi poveri all’introduzione di leggi che istituiscano il ‘matrimonio’ fra persone dello stesso sesso”.

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