Tv, politica e polemiche. Le pagelle di Carlo Freccero

Televisione
20/03/2015 Milano, 

trasmissione televisiva Grand Hotel Chiambretti, 

Nella foto, Carlo Freccero

Carlo Freccero commenta la serata tv di ieri: protagonisti Grillo, Virginia Raggi e il caso Vespa-Riina

Dall’intervista al figlio di Totò Riina di Porta a Porta ai talk che quotidianamente riempiono i palinsesti xdei programmiLa tv continua a fa parlare di sé nonostante i nuovi e potenti mezzi della comunicazione via web abbiano di fatto modificato le classiche modalità di intrattenimento e informazione. Eppure, ancora una volta, lo schermo televisivo si rivela centralissimo, soprattutto nel dibattito televisivo, politico e culturale del Paese.

In questo quadro ad aver cambiato idea sulla presenza televisiva dei propri rappresentati è soprattutto il M5S. Dalla tv brutta, cattiva e da evitare “perchè fa perdere voti”, come teorizzava lo stesso Grillo, all’occupazione sempre più frequente (anzi quotidiana) degli spazi televisivi. Non si può negare che lo strumento tv sia, in questa fase, entrato prepotentemente nella sfera di interesse del movimento Cinquestelle a cui evidentemente comunicare solo tramite la rete non basta più.

Tant’è che ieri lo stesso fondatore del M5S Beppe Grillo a La Gabbia ha rilasciato una lunga intervista dichiarando: “Se a Roma non fanno sindaco la Raggi, io mi do fuoco”. Anzi ”Se non viene eletto il Movimento Cinquestelle alle prossime politiche io mi ammazzo….”. La candidata grillina per Roma, Virginia Raggi, invece, è stata protagonista della puntata di Otto e Mezzo. Insomma ormai il movimento fa parte del sistema come tutti i partiti “normali”.

Sulla serata televisiva di ieri abbiamo fatto il punto e stilato delle piccole pagelle con Carlo Freccero, consigliere di amministrazione della Rai ed esperto tv che ha analizzato i tre casi:

Il caso Vespa-Riina

Sulla decisione di Vespa di aver mandato in onda quell’intervista voglio innanzitutto spiegare perchè quell’intervista risulta indigesta: la motivazione è che squarcia un velo e disegna i contorni di un mondo, quello della mafia, che ha codici, procedure e linguaggi propri. Un mondo che vive in una propria bolla con un ordine difficile da comprendere, alieno alla civiltà e alla cultura che conosciamo. L’intervista seppur mandata in onda in una fascia oraria tarda, dimostra la scelta di Vespa, solitamente così ligio allo Stato e al potere, di pensare soprattutto a scrivere una nuova pagina nella sua carriera. Gli darei un non classificato  proprio per questo motivo.

Grillo a La Gabbia

Il movimento Cinquestelle sta occupando lo spazio dei talk  e dei salotti per poter far valere le proprie posizioni. Una scelta resa necessaria dalla presenza e influenza mediatica di Renzi. Grillo sceglie dal canto suo la trasmissione che risulta più vicina ai blog e agli spazi in rete meno influenzati dal media mainstream. Inoltre dice una cosa importante a chi lo ascolta: sottolinea la diversità del M5S ma aggiunge anche che la gente non lo riconosce perchè, questo è il senso, il pubblico è manipolato.  Il comico genovese decide, quindi, di non mescolarsi al talk ma usa il mezzo per comunicare il suo messaggio, per questo merita un 7.

Raggi a Otto e Mezzo

Virginia Raggi può essere definita la Boschi dei Cinquestelle. Un ruolo conquistato in poco tempo in cui, secondo me, ci sono delle affinità. Ha un profilo preparato, un po’ da secchiona, reattivo ed efficiente. La sua perfomance televisiva, in un contesto nuovo, quello del baronato dei giornalisti, è stata complessivamente buona. Ottima sulle questioni romane (soprattutto il caso Acea a cui le riconosco 10 con lode), ma deve rafforzare il proprio messaggio sui grandi temi nazionali. Esame superato: 6 e mezzo

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