Tutto quello che c’è da sapere sul Super Tuesday

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Martedì negli Stati Uniti il voto di 14 stati per i Repubblicani e 12 per i Democratici. I candidati sono impegnati nelle campagne elettorale per cercare di conquistare più voti possibili verso la nomination

La data tanto attesa è quasi arrivata. Da quando sono iniziate le primarie in molti attendono questo primo marzo, il Big Tuesday, per capire chi saranno i candidati di Democratici e Repubblicani alla Casa Bianca. I Democratici si confronteranno in 12 stati, mentre i Repubblicani in 14 e per entrambi ci sarà l’esame del Texas. Vediamo a 2 giorni dal voto com’è la situazione.

Democratici

Le primarie del South Carolina, con il largo successo di Hillary Clinton hanno segnato forse la svolta decisiva. Dopo il voto nei primi 3 stati, due a favore della Clinton e uno per Sanders, sembrava che la disputa poteva essere alla pari, alcuni pensavano addirittura che Bernie Sanders potesse conquistare la nomination. Il South Carolina ha detto che la Clinton è la favorita e che potrebbe quasi chiudere la competizione in questo Super martedì.

Si vota in 12 stati, Texas e Georgia sono quelli che assegnano più delegati. Secondo i sondaggi l’ex Segretario di Stato è in vantaggio sul senatore del Vermont in 9 dei 12 stati in cui si voterà. In Alabama, Arkansas, Colorado, Georgia, Minnesota, Oklahoma, Tennessee, Texas, Virginia i sondaggi dicono che non ci sarà partita con Hillary Clinton in vantaggio di più di 15 punti percentuali in tutti gli stati, con punte del 40% in Georgia. In Vermont è sicura la vittoria di Sanders, mentre in Massachussetts la competizione sarà molto aperta con il senatore del Vermont in vantaggio di circa 3 punti sull’ex Segretario di stato. Si voterà anche nelle Samoa Americane che però assegneranno solo 6 delegati. Per Sanders il vero problema è l’elettorato afroamericano e in parte quello ispanico, schierati in massa con la Clinton. Se Sanders non riuscirà a recuperare terreno tra gli elettori afroamericani sarà impossibile per lui puntare alla nomination, anche perché sono una parte sostanziale dell’elettorato Dem specialmente negli stati del Sud, dove Sanders è in estrema difficoltà come si è visto in South Carolina dove l’83% degli afroamericani ha votato per Hillary Clinton. Questo Big Thursday, quindi, potrebbe dare il primo verdetto e far dare all’ex Sottosegretario di Stato la spallata decisiva per la conquista della nomination Dem.

Repubblicani

Diverso è il discorso per i Repubblicani. Le prime 4 tappe di queste primarie hanno avuto un vincitore, si tratta di Donald Trump, candidato populista e poco amato dall’establishment del Gop. La sua spinta sembrava potesse esaurirsi in breve tempo, ma alla vigilia del Big Tuesday è ancora lui il favorito alla nomination. Si voterà in 14 stati, e come per i Democratici Texas e Georgia saranno gli appuntamenti principali. I candidati in corsa sono ancora 5, oltre al tycoon ci sono Ted Cruz, Marco Rubio, John Kasich e Ben Carson, anche se gli ultimi 2 sono già fuori dei giochi e potrebbero annunciare il ritiro subito dopo i risultati del Super martedì.

Veniamo ai 3 contendenti più accreditati, di Trump abbiamo già parlato, Rubio è il candidato dell’establishment e dopo il ritiro di Jeb Bush dovrebbero convogliare sulla sua candidatura i voti dei moderati, mentre Cruz è il candidato del Tea Party, la corrente estremista, moderata in confronto a Trump, dei Repubblicani. Stando agli ultimi sondaggi anche nei 14 stati in cui si voterà martedì Trump dovrebbe essere favorito, ma a differenza dei Dem la situazione è ben più complessa. Vediamo com’è la situazione nei 14 stati facendo una media tra i sondaggi:

Alabama: Donald Trump 35% Marco Rubio 20% Ted Cruz 15% Ben Carson 12%

Alaska: Donald Trump 28% Ted Cruz 24% Marco Rubio 7%

Arkansas: Ted Cruz 27% Donald Trump al 23% Marco Rubio 23% Ben Carson 11%

Colorado: Ben Carson 19% Marco Rubio 19% Donald Trump 17% Ted Cruz 14%

Georgia: Donald Trump 37% Marco Rubio 21,3% Ted Cruz 18,3%

Massachussetts: Donald Trump 44,3% Marco Rubio 18,3% John Kasich 16,3% Ted Cruz 9,7%

Minnesota: Donald Trump 22% Marco Rubio 19,5% Ben Carson 15% Ted Cruz 12,5%

Oklahoma: Donald Trump 29,5% Ted Cruz 22,5% Marco Rubio 21,5%

Tennessee: Donald Trump 35% Marco Rubio 20% Ted Cruz 17% Ben Carson 15%

Texas: Ted Cruz 34% Donald Trump 26,8% Marco Rubio 18,2%

Vermont: Donald Trump 32% Marco Rubio 17% Ted Cruz 11% John Kasich 10%

Virginia: Donald Trump 35,7% Marco Rubio 20,7% Ted Cruz 16%

Si voterà anche in Dakota del Nord e in Wyoming, ma non ci sono sondaggi. Dal quadro emerge come Trump sia favorito in quasi tutti gli stati, anche se questi sondaggi vanno presi con le molle anche perché alcuni sono datati e in molti c’è ancora la presenza di candidati che si sono già ritirati dalla competizione. Comunque non sembra che Trump possa dare la spallata vincente per la nominations, resta ora da vedere chi sarà il suo avversario più serio in una corsa, che sarà sempre più calda.

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