Tutte le privatizzazioni di Tronca, dagli asili ai monumenti

Roma
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Dal Fontanone del Gianicolo al Teatro di Marcello, ecco tutte le opere che potrebbero essere gestite da privati, in cambio dei lavori di restauro. Polemiche sulle convenzioni per asili e materne comunali

Quando ha ricevuto l’incarico di commissario al comune di Roma, il prefetto Francesco Paolo Tronca certo non immaginava che si trattasse di un lavoro semplice. Lo stesso burrascoso addio del sindaco Ignazio Marino era lì a dimostrarlo. Una volta insediato nel suo nuovo ufficio in Campidoglio, il commissario si è trovato a fare i conti con casse comunali in evidente difficoltà e servizi insufficienti.

La strada scelta da Tronca per uscire dall’impasse sembra essere quella di chiedere aiuto ai privati, suscitando però non poche polemiche. Negli ultimi giorni, sono emersi due indizi che vanno in questa direzione: il primo riguarda gli asili nido comunali, il secondo alcuni monumenti.

Per consentire l’accesso agli asili nido a tutti i bambini che ne fanno richiesta, il comune avrebbe bisogno di sei milioni e mezzo di euro. Che, evidentemente, non ci sono. Ecco allora che Tronca “si propone di avviare un progressivo passaggio alla gestione in concessione, che consentirebbe una minor spesa per ciascuna struttura stimata in 450 mila euro annui”. Una decisione contestata da più parti, compreso l’ex gruppo consiliare del Pd (dimessosi per far decadere Marino), che ha chiesto un incontro a Tronca. “Le strutture pubbliche già esistenti e ben funzionanti non si toccano – spiega a Unità.tv Valeria Baglio, ex presidente dell’Assemblea capitolina – noi siamo pronti a discutere semmai della possibilità di cedere in concessione con un apposito bando solo le nuove strutture già pronte, qualora il comune non fosse in grado di garantirne la gestione pubblica”.

Come se non bastasse, oggi Il Messaggero pubblica altre anticipazioni del Documento unico di programmazione 2016-2018 del Campidoglio, che riguardano la gestione di alcuni monumenti della Capitale, che hanno urgente bisogno di interventi di restauro. Questi lavori sarebbero finanziati da privati, che in cambio otterrebbero la gestione delle opere per sette o otto anni. Tra i monumenti individuati, ci sarebbero il Fontanone del Gianicolo (360 mila euro il costo dell’intervento), una parte delle scuderie di Villa Torlonia (300mila euro), l’Arco dei quattro venti (150mila euro) e il complesso monumentale delle serre (700mila euro) di Villa Pamphilj, due padiglioni di Villa Aldobrandini (un milione di euro), i Casali del Sepolcro di Priscilla sulla via Appia Antica (384mila euro), il casale e la torre dell’area archeologica del Sepolcro degli Scipioni (300mila euro). Il lavoro più imponente riguarda l’allestimento dell’area del Teatro di Marcello: un lavoro imponente da 7,5 milioni di euro.

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