Tutte le novità del decreto Ilva

Governo
ilva Lo stabilimento siderurgico                     RENATO INGENITO/ANSA

Approvato in prima lettura alla Camera, ora passerà in Senato per il via libera definitivo entro l’8 agosto

Con 258 sì e 163 no la Camera ha approvato il decreto Ilva, il provvedimento per ultimare la vendita dei complessi aziendali del gruppo. Ora dovrà essere convertito in legge entro l’8 agosto e proprio per questo, per gli scarsi margini di tempo da dedicare a ulteriori modifiche, il decreto approderà in Aula al Senato, il 26 luglio, probabilmente in una versione già “blindata”.

Dallo scudo giudiziario per chi affitterà o comprerà il gruppo Ilva al semaforo verde per le assunzioni in Arpa Puglia che insieme a Ispra potrà essere coinvolta nella valutazione delle modifiche al piano ambientale. Sono diverse le novità contenute nel provvedimento. C’è anche l’istituzione di un coordinamento tra la Regione Puglia, i ministeri competenti e i comuni interessati con lo scopo di facilitare lo scambio di informazioni con la regia di Palazzo Chigi. E poi arrivano disposizioni più stringenti sui rifiuti portati fuori dallo stabilimento e una norma anti-Scaroni per il suo ruolo in Rothschild, advisor del gruppo.

“Sono oltre 12mila i lavoratori impiegati nello stabilimento Ilava di Taranto: il più grande complesso siderurgico in Europa. Tra quegli altoforni è stata scritta la storia dell’acciaio in Italia, ma ora quell’azienda un tempo così robusta, paga il prezzo della crisi, della globalizzazione e di scelte industriali sbagliate”, ha commentato il capogruppo del Pd Ettore Rosato. “Chiudere Ilva – ha aggiunto – è impensabile e sarebbe una scelta strategicamente sbagliata per il nostro Paese, di cui avrebbero pagato il prezzo i lavoratori. Inoltre solo garantendo la prosecuzione dell’attività economica è possibile intraprendere un serio piano di risanamento ambientale: assicurare, cioè, che gli ettari di terreni e falde inquinate non si trasformino in una irrisolta e pericolosa eredità per le generazioni future. Nello specifico, con il decreto legge approvato oggi alla Camera si modificano alcune norme sulla cessione dei complessi aziendali del gruppo e si rafforzano i controlli: in tutto questo il Piano ambientale rimarrà comunque al centro della complessa operazione di rilancio dello stabilimento”.

Le novità principali

SCUDO GIUDIZIARIO “A TEMPO” CON “PROROGA”. L’esclusione dalla responsabilità penale e amministrativa, attualmente prevista per il commissario straordinario, che il decreto estende all’affittuario o al compratore (o ai delegati) varrà fino al “giugno 2017″ con la possibilità di una proroga ulteriore di “18 mesi”.

OK ASSUNZIONI ARPA PUGLIA. L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Puglia è autorizzata ad assumere personale a tempo indeterminato, per assicurare le necessarie attività di vigilanza, controllo, monitoraggio e gli eventuali accertamenti tecnici riguardanti l’attuazione del Piano ambientale. Con un emendamento sollecitato dalla commissione Bilancio della Camera è stato stabilito che prioritariamente la Regione dovrà valutare l’assegnazione temporanea di proprio personale. Le risorse messe a disposizione per le assunzioni all’Arpa hanno il limite massimo di spesa pari di 2,5 milioni di euro per l’anno 2016 e 5 milioni di euro a decorrere dal 2017.

COORDINAMENTO PUGLIA-MINISTERI-COMUNI, REGIA A P.CHIGI. In arrivo un “coordinamento, istituito presso la presidenza del consiglio, tra la Regione Puglia, i ministeri competenti e i comuni interessati con lo scopo di facilitare lo scambio di informazioni” per l’attuazione del piano ambientale per l’Ilva di Taranto. Si riunisce almeno due volte l’anno su richiesta motivata di uno dei componenti.

MAPPATURA RIFIUTI AL 30 GIUGNO 2016. Arriva l’obbligo per i commissari straordinari di trasmettere al ministero dell’ambiente la mappatura, aggiornata alla data del 30 giugno 2016, dei rifiuti pericolosi e/o radioattivi e del materiale contenente amianto presenti all’interno degli stabilimenti della società Ilva.

PUBBLICITA’ A MODIFICHE PIANO SU QUOTIDIANI. La domanda di modifiche o integrazioni al piano ambientale e sanitario dell’Ilva da parte di chi si aggiudica il gruppo, che sarà sottoposta ad una fase di consultazione pubblica sul sito del ministero dell’Ambiente per un periodo di 30 giorni, dovrà essere pubblicizzata su due quotidiani a diffusione nazionale e almeno due quotidiani a diffusione regionale.

COMITATO ESPERTI PUO’ AVVALERSI DI ISPRA E ARPA. Il comitato di tre esperti (i cui curricula saranno resi pubblici nel sito web del ministero dell’Ambiente e mediante link nei siti web di regione e degli enti locali coinvolti) che dovrà valutare modifiche e integrazioni al piano potrà (non c’è però l’obbligo) avvalersi della struttura commissariale di Ilva e del Sistema nazionale delle agenzie ambientali e potrà avvalersi anche delle altre amministrazioni interessate.

 ADVISOR ESCLUSO DA PARTECIPAZIONI-INCARICHI FUTURI. E’ vietato all’advisor finanziario di “avere partecipazioni o ricoprire incarichi dirigenziali interni o esterni nel soggetto aggiudicatario acquirente o affitturario”. Una norma che sarebbe in chiave anti-Scaroni: l’ex manager di Eni oggi è deputy manager di Rothschild, advisor del gruppo siderurgico.

PALETTI SU MODIFICHE E INTEGRAZIONI PIANO. Le modifiche o le integrazioni al piano o ad altro titolo autorizzativo necessario per l’esercizio dell’impianto sono disposte, nei 15 giorni successivi alla conclusione dell’istruttoria, con un decreto della presidenza del consiglio dei ministri su proposta dei ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico. Queste, si è stabilito, devono in ogni caso assicurare standard di tutela ambientale coerenti con le previsioni del Piano attuale.

TORNA TEST DI CESSIONE PER RIFIUTI FUORI STABILIMENTO. Salta la norma che consentiva che alcuni rifiuti non pericolosi, provenienti dai processi termici dell’Ilva (rifiuti dal trattamento delle scorie, le scorie non trattate, le scorie di fusione) potessero essere riutilizzati per operazioni di recupero ambientale, sottofondi stradali rilevati e quant’altro, utilizzando non il più rigoroso test di cessione ma il più favorevole regolamento Reach, che è un regolamento del 2006 del Parlamento europeo.

PRIORITA’ PAGAMENTO CREDITI A IMPRESE FORNITRICI. E’ stato precisato che “le distribuzioni di acconti parziali” sono effettuate dal commissario straordinario dando preferenza al pagamento dei crediti delle imprese fornitrici senza pertanto incidere sulla graduazione dei crediti prededucibili. L’autorità che vigila sulla liquidazione è sostituita dal giudice delegato.

OBBLIGO OGNI SEI MESI RELAZIONE AL PARLAMENTO. Nel corso dell’esame in sede referente è stato introdotto l’obbligo per l’affittuario di inviare alle Camere ogni 6 mesi una relazione sull’attività posta in essere con riguardo al piano ambientale e al rispetto delle obbligazioni contrattuali assunte dall’aggiudicatario.

 

 

 

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