Quest’anno più italiani in vacanza

Pasqua
turismo roma

Ma a Roma prenotazioni in calo, nemmeno il Giubileo ha aiutato

Saranno circa 9,7 milioni i cittadini che si muoveranno per un periodo di vacanza fino a Pasquetta. Un dato positivo, quello diffuso da Federalberghi, che mette in risalto il trend di ripresa del turismo.  Secondo l’associazione, l’aumento degli spostamenti è cresciuto del 7,1 per cento rispetto all’anno scorso.

Come al solito le mete preferite saranno il mare, le località d’arte e la montagna. Più cauta Confesercenti, che vede comunque timidi segnali di ripresa.

Tuttavia il discorso varia nel momento in cui ci si focalizza sulle grandi città, soprattutto su Roma dove, inevitabilmente, spunta fuori la psicosi per nuovi attentati. Sulla Capitale, stando a un quadro tracciato dall’Ente bilaterale del turismo del Lazio, la paura frena il turismo. Nel settore dell’hôtellerie sono previsti 226 mila arrivi e 556 mila presenze, rispettivamente -4,24 e -4,47 per cento rispetto a un anno fa. E secondo il presidente dell’Ente, Giancarlo Mulas, a rischio non sarebbe soltanto il comparto alberghiero, ma l’intero indotto del turismo.

“Se invece restiamo alle prenotazioni già fatte – commenta il direttore di Assoturismo, Tullio Galli – crediamo prevarrà lo spirito del viaggio e non ci aspettiamo disdette. Anche perché non ci sono arrivati segnali negativi dalle agenzie di viaggio e dagli alberghi”.

Dello stesso avviso il direttore di Federalberghi Roma, Tommaso Tanzilli che sottolinea come gli attentati di due giorni fa non abbiano provocato un crollo verticale delle prenotazioni rispetto alle previsioni iniziali. Tanzilli mette però in risalto la generale inversione di tendenza del turismo nella Capitale. “Il nostro osservatorio già due giorni prima di Bruxelles ci dava un calo delle presenze del 4 percento. E questa è una notizia, visto che negli ultimi anni le presenze nella Capitale sono sempre cresciute. Adesso, dopo i fatti di due giorni fa ci aspettiamo un calo totale di circa il 6 per cento”.

Di certo in questo contesto non fa bene l’appello lanciato dal Dipartimento di Stato Usa che chiede agli americani di non andare in Europa per l’elevato rischio di attentati. Un allarme che getta nel più totale sconforto gli operatori del comparto turistico di tutta l’Italia. “È chiaro che se arrivano questo tipo di messaggi dei disagi si creano”, sottolinea Galli. “Il calo a Roma c’è stato – aggiunge –, ci sono grandi buchi di prenotazioni e l’auspicato aumento per il Giubileo non si è verificato”.

D’altra parte gli americani, da soli, valgono il 23 per cento delle presenze straniere. Ecco perché, per limitare i danni, gli albergatori hanno abbassato il prezzo medio di una stanza di circa il 20 per cento. D’altronde, si sa, quando il mercato si contrae la legge del mercato tende ad abbassare le tariffe. “Oltretutto in questo momento – denuncia Tanzilli di Federalberghi – stiamo soffrendo del fenomeno dell’abusivismo: abbiamo stimato circa 50mila posti letto abusivi”.

Un fenomeno macroscopico che si riflette sulla sicurezza della Capitale e che si aggiunge agli aspetti di cui dovranno tenere conto le forze dell’ordine nel mettere a punto un piano di sicurezza per le festività. È come se una città grande come Rieti ogni giorno dormisse a Roma, 50 mila persone completamente sconosciute alle autorità.

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