Turchia: Erdogan stravince, incidenti con i curdi

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La Turchia torna al voto a meno di cinque mesi dalle ultime elezioni. In lizza 16 partiti, con una soglia di sbarramento record al 10%

Con il 99% dei seggi scrutinati, con il 49,3% dei voti – pari a 315 seggi su 550 – l’Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan riconquista la maggioranza assoluta dei seggi nel voto anticipato in Turchia. Il partito filo-curdo Hdp entra in Parlamento con il 10,4%, pari a 59 seggi. In base agli stessi dati, il socialdemocratico Chp ottiene il 25,4% dei voti, pari a 134 seggi, e il nazionalista Mhp il 12%, con 41 seggi.

In questo modo il partito di Erdogan potrà tornare a governare da solo, come fatto dal 2002 al giugno scorso, ma resterebbe sotto la soglia dei 330 seggi necessaria per votare una modifica in senso presidenzialista della Costituzione, che dovrebbe comunque poi essere approvata da un referendum popolare.

La notizia della possibile vittoria dell’Akp ha spinto centinaia di sostenitori del partito filo islamista a radunarsi davanti alla sede di Ankara. Secondo quanto riferisce la stampa turca le autorità hanno disposto cordoni di sicurezza davanti alla sede centrale del partito dove sta radunando una folla di centinaia di persone.

Tuttavia in molte zone del pase sono scoppiati disordini: duri incidenti soprattutto nel Kurdistan. Pesanti le accuse di brogli che vengono rivolte a Erdogan.

Il ritorno alle urne a meno di 5 mesi dal voto del 7 giugno è stato deciso dopo che i partiti non sono riusciti a trovare un accordo per un governo di coalizione. Nella scorsa tornata l’Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan ha perso la maggioranza assoluta per la prima volta dal 2002, anche per lo storico ingresso in parlamento del partito filo-curdo Hdp.

 

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