Turchia, giornalista cacciato per un tweet contro Erdogan

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epa04854770 Turkish President Recep Tayyip Erdogan with the Turkish Cypriot leader Mustafa Akinci (not pictured) giving a press conference in Turkish occupied Nicosia, Cyprus, 20 July 2015. The parade was part of the celebrations marking the 41st anniversary of the invasion and occupation of the northern part of the island.  EPA/STRINGER

La spiegazione del quotidiano Milliyet: non è in linea con le politiche editoriali della testata.

Le critiche alle più alte autorità dello Stato non sono bene accette. Almeno in Turchia, dove uno dei più autorevoli editorialisti del paese ha osato dire la sua su Twitter in aperta polemica con il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Stiamo parlando di Kadri Gursel, presidente del comitato turco dell’International Press Institute (Ipi) e fino ad oggi editorialista del quotidiano Milliyet. A giustificazione dell’improvvisa cessazione del rapporto di lavoro, il giornale, autorevole ma considerato piuttosto morbido nei confronti del governo, ha spiegato che il contratto del suo commentatore è stato interrotto perché il tweet non è in linea con le politiche editoriali della testata.

A seguito dell’attentato suicida nella cittadina di Suruc, al confine siriano, che ha ucciso 32 militanti filo-curdi, Gursel aveva scritto un tweet in cui ha accusato il presidente turco di essere il principale fattore dietro l’ascesa dell’Isis. “È imbarazzante – si legge sul suo account – che i leader stranieri chiamino la persona che è la causa numero uno del terrorismo dell’Isis in Turchia per fargli le condoglianze per Suruc”.

La Turchia è stata ripetutamente accusata, non solo da Gursel, di aver stretto un patto non scritto con l’Isis nella speranza che l’avanzata del califfato potesse rovesciare il presidente siriano Bashar al-Assad. Accusa che Ankara ha sempre negato e che, evidentemente, vuole estirpare dall’opinione pubblica.
Ne è la prova anche l’ennesimo blocco del popolare social network dell’uccellino blu, che ieri è stato offline per oltre due ore finché non sono stati rimossi foto e video legati alla strage di Suruc.

Qui di seguito il tweet originale che in breve tempo ha totalizzato oltre 3 mila e 500 retweet.

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