Turchia: è stato d’emergenza. Erdogan ai paesi stranieri: “Non interferite”

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Turkey's President Recep Tayyip Erdogan speaks during a press conference at the end of the World Humanitarian Summit at Dolmabahce Palace in Istanbul, Turkey, 24 May 2016.
ANSA/SEDAT SUNA

il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan ha annunciato l’introduzione dello stato d’emergenza per tre mesi.

“La nostra nazione ha scritto pagine eroiche” nella notte del fallito golpe e “il 15 luglio 2016 è un punto di svolta, quando per la prima volta la nazione ha posto fine a questo destino” di colpi di Stato. Lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, nel discorso in cui ha annunciato l’introduzione dello stato d’emergenza per tre mesi. “Insieme alla nazione supereremo gli ostacoli e questo resterà nella storia della democrazia”, ha detto Erdogan.

“Tutti i membri della nazione si sono uniti in una sola entità davanti a questo tentativo” di golpe, ha affermato il presidente turco, aggiungendo che si è trattato di un “tentativo di colpo di Stato armato sventato dalla nazione stessa e che la Turchia ha mostrato fedeltà a democrazia e Stato di diritto pagando un prezzo altissimo”. Erdogan ha poi ricordato il bilancio delle vittime: “246 cittadini innocenti, agenti polizia e militari hanno perso vita, e 1536 civili innocenti sono rimasti feriti”. “Vorrei onorarne la memoria e augurare la guarigione ai feriti”, ha detto ancora il capo di Stato.

Lo stato d’emergenza entrerà in vigore non appena sarà pubblicato sulla gazzetta ufficiale e permetterà a presidente e governo di bypassare il Parlamento per l’approvazione di nuove leggi e di limitare o sospendere diritti e libertà ove lo ritengano necessario.

Inoltre, il presidente turco ha avvertito tutti i leader stranieri che debbono smetterla di dire ad Ankara cosa fare, come tornare alla normalità: “Questa nazione ha il diritto di determinar il proprio destino”, ha dichiarato il presidente dopo la proclamazione dello stato di emergenza. Stato d’emergenza di cui, ha garantito, i cittadini “non debbono neanche minimamente preoccuparsi” che possa incidere “sulla democrazia, lo stato di diritto e i fondamentali diritti e le libertà”. La misura servirà a proteggere proprio questi valori, ha concluso Erdogan.

 

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