Turchia, è l’Isis il sospettato numero uno

Terrorismo
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Secondo Davutoglu l’attacco terroristico avvenuto ad Ankara è un tentativo di influenzare le elezioni del primo novembre

È l’Isis il principale sospettato del doppio attentato avvenuto durante la manifestazione di sabato ad Ankara e in cui sono morte almeno 97 persone. A dirlo è il premier turco Ahmet Davutoglu secondo il quale l’attacco terroristico è “un tentativo di influenzare il risultato delle elezioni parlamentari previste per il prossimo primo novembre” e per ora confermate. “Le elezioni avranno luogo, qualsiasi siano le circostanze”, ha aggiunto il premier turco.

Secondo Davutoglu, si è trattato di “un attentato suicida” sul quale si sta indagando anche attraverso test del Dna: “Siamo vicini ad un nome che fa riferimento ad un gruppo. A quel punto tutto sarà più chiaro”.

Nel frattempo nel paese i sindacati hanno proclamato uno sciopero di due giorni, oggi e domani, per protestare contro il doppio attentato che ha colpito i partecipanti al corteo. Hanno aderito praticamente tutte le sigle sindacali, alcune delle quali erano anche presenti anche alla manifestazione di sabato scorso.

Per ora in Turchia prosegue il cessate il fuoco: il Pkk infatti ha già annunciato il suo impegno a rispettarlo in onore delle vittime della strage.

Ma la tensione è alta e c’è grande preoccupazione per la stabilità del paese soprattutto a poche settimane dalle elezioni. A causa di alcuni scontri, infatti, un ragazzino di 12 anni ha perso la vita a Diyarbakir durante una manifestazione contro la strage ad Ankara.

Domenica prossima la cancelliera tedesca Angela Merkel sarà in Turchia per incontrare Davutoglu e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan: sul tavolo il conflitto siriano, la questione rifugiati e ovviamente la lotta al terrorismo.

 

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