Trump fa esplodere il caos tra i repubblicani a un mese dal voto. Corsa finita? “Non mollerò mai”

Usa2016
(AP Photo/Richard Drew)

Nel video pubblicato dal Washington Post il tycoon esprimersi in maniera diretta e volgare contro le donne. Anche il candidato alla vicepresidenza Mike Pence lo molla: “indifendibile”

In casa repubblicana è bufera a tutti gli effetti attorno a Donald Trump. A 31 giorni dall’Election Day e alla vigilia del secondo dibattito televisivo con Hillary Clinton, il Washington Post ha pubblicato un video in cui il tycoon si vanta delle sue conquiste con un linguaggio sessista e volgare.

Se sei una star, alle donne puoi fare di tutto “Le afferro per le parti intime…quando sei una star te lo fanno fare. Ti fanno fare di tutto”, dice Trump, nel video incriminato, al conduttore televisivo Billy Bush, cugino di primo grado di Jeb Bush e dell’ex presidente George W. Bush. Trump racconta in modo pesante anche di un tentativo di conquista non andato a buon fine. “Ci ho provato ma è andata male. Ho cercato di farmela ma era sposata. Ci ho provato con lei come si fa con una passeggiatrice ma non ci sono riuscito”. Secondo il Washington Post, il video venne girato qualche mese dopo il matrimonio del candidato repubblicano con l’attuale consorte, Melania.

La reazione di Hillary su Twitter “E’ orripilante: non possiamo permetterci che quest’uomo diventi presidente”. Così Hillary Clinton via Twitter, commentando le dichiarazioni del rivale.

Il benaltrismo di Trump che prende di mira Bill Clinton Dopo le pubbliche scuse (“Sarò un uomo migliore”), il magnate si scaglia contro il marito della rivale: “Erano solo chiacchiere da spogliatoio: una conversazione privata avvenuta molto tempo fa. Sul campo da golf, Bill Clinton mi ha detto molto di peggio. Mi scuso con chiunque si sia sentito offeso”. E’ stata l’iniziale replica di Trump affidata ad un comunicato. “Non ho mai detto di essere perfetto…ho detto queste cose, ho sbagliato e mi scuso. Sarà un uomo migliore”, ha poi aggiunto il miliardario in un video diffuso nella notte americana. “Bill Clinton ha veramente abusato di donne”, ha rincarato il miliardario dando appuntamento al dibattito di domenica.

Esplode il caos tra i repubblicani Coro unanime di condanna da parte dell’establishment Gop per le parole di Trump. Nessuno però gli ha formalmente revocato il suo appoggio tranne il governatore dello Utah, Gary Herbert. “Sebbene io non possa votare per Hillary Clinton – ha spiegato – non voterò per Trump”. Lo speaker della Camera Paul Ryan, il repubblicano più potente del Congresso, si è definito “nauseato” per ciò che ha ascoltato. “Le donne vanno sostenute e riverite. Spero che il signor Trump consideri questa situazione con la serietà che merita e lavori per dimostrare al Paese di avere più rispetto di quanto questo video non suggerisca. Nel frattempo non parteciperà più all’evento di domani in Wisconsin”, ha affermato Ryan, senza revocargli l’endorsement ma rimangiandosi l’offerta a salire sul palco insieme. Altrettanto dure le critiche del senatore John McCain, candidato repubblicano alla presidenza nel 2008, e degli ex rivali alle primarie, Ted Cruz e Marco Rubio, che per il momento restano al suo fianco.

E intanto spunta l’ipotesi di uno switch Trump-Pence Spunta l’ipotesi di un cambio della guardia ai vertici del ticket repubblicano per la Casa Bianca tra Donald Trump e Mike Pence. “E’ ora che Donald Trump si ritiri dalla corsa e che Mike Pence prenda il suo posto”, afferma l’ex governatore repubblicano dello Utah ed ex candidato presidenziale nel 2012 John Huntsman. Una posizione che secondo alcuni media Usa sarebbe condivisa da molti nel partito repubblicano, che vedono in Pence un anti-Trump: un candidato che ha tutto quello che il tycoon non ha.

Trump rigetta l’ipotesi di un suo ritiro dalla corsa “Non mi ritiro mai. Non mi sono mai ritirato in vita mia”, ha detto Trump al Washington Post per telefono dalla sua casa sulla Trump Tower di New York, nonostante i timori espressi proprio dal suo staff che ha parlato di “pietra tombale” sulla campagna elettorale. “No, non lascerò questa gara. Ho un enorme sostegno”. “La gente mi sta chiamando per dirmi di non pensare ad altro che a continuare la corsa”, ha detto Trump rispondendo alla notizia delle defezioni di alcuni membri del Gop, il partito repubblicano. “Bisogna vedere come va avanti. Non avete idea del sostegno che ho”.

Mike Pence (candidato alla vicepresidenza) molla il tycoon Avrà anche un sostegno “inimmaginabile”, ma perde pezzi nel suo partito ogni minuto che passa. L’ultimo a mollarlo è proprio Mike Pence, candidato alla vicepresidenza, che ha affidato a Twitter il suo commento: “Come marito e padre, mi sono sentito offeso dalle parole e le azioni descritte da Donald Trump non posso giustificarle o difenderle”. Pence si è però detto “grato” per le scuse pronunciate dal miliardario e ha detto di “pregare per la sua famiglia e di aspettare l’opportunità che avrà di mostrare cosa c’è nel suo cuore quando si presenterà davanti alla nazione domani sera” in occasione del secondo dibattito televisivo con Hillary Clinton.

 

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