No all’aborto, sì alle armi e via 3 milioni di immigrati: ecco l’America trumpista

Usa2016
FILE - In this Feb. 27, 2016 file photo, Republican presidential candidate Donald Trump pauses during while speaking at a rally in Millington, Tenn. Tough talk about torture is a guaranteed applause line for Donald Trump on the GOP presidential stump. Trump has repeatedly advocated waterboarding, an enhanced interrogation technique that simulates the feeling of drowning. (ANSA/AP Photo/Andrew Harnik, File)

Trump nella prima intervista da Presidente eletto a Cbs ha confermato che intende costruire il muro al confine col Messico, cavallo di battaglia in campagna elettorale

Via due milioni di immigrati irregolari, “forse tre”. Donald Trump, presidente eletto degli Stati Uniti, si esprime così in un’intervista a 60 Minutes, che la Cbs trasmetterà nella serata americana. “Quello che faremo è prendere persone che commettono reati e che hanno precedenti penali, membri delle gang, trafficanti”, dice il magnate facendo riferimento a “probabilmente due milioni di persone, potrebbero essere anche tre. Li cacceremo dal paese o li metteremo in carcere. Ma li manderemo via, se sono qui illegalmente”, aggiunge, affermando che la priorità è garantire la sicurezza “dei nostri confini”.

Trump ha confermato inoltre che intende costruire il muro al confine col Messico, cavallo di battaglia in campagna elettorale, precisando che una parte potrebbe essere muro e una parte una “recinzione”, in accordo con quanto proposto dai repubblicani al Congresso.

Dall’intervista emergono anche le prime indicazioni sulla squadra di governo di Donald Trump. Il presidente eletto ha scelto Reince Priebus come capo dello staff del presidente, di fatto il responsabile della macchina organizzativa della Casa Bianca. Priebus, 44 anni, è il presidente del Comitato nazionale del partito repubblicano, cioè il garante del processo elettorale che ha portato Trump alla nomination. Ruolo importante anche per Stephen Bannon, che è stato finora il numero uno della campagna di Trump. Diventerà adesso “chief strategist”, cioè il consigliere più stretto del neo presidente. Bannon è stato il presidente del sito conservatore Breibart News, schierato fin dall’inizio con il costruttore newyorkese.

Nella prima intervista integrale rilasciata dal nuovo presidente degli Stati Uniti alla Cbs c’è anche una parte inedita che non era stata anticipata e riguarda la nomina del giudice che manca alla Corte Suprema dopo la morte di Antonin Scalia. “Io sono “pro life” e nominerò un magistrato “pro life”  e “pro secondo emendamento” (quello sul diritto all’autodifesa con le armi) ha dichiarato Trump. Che conseguenze ci saranno sull’aborto? “Vedremo, è possibile che ci saranno dei cambiamenti. E se dovesse essere rovesciata la sentenza della Corte suprema che riconosce il diritto all’aborto, la materia tornerebbe di competenza degli stati, ha osservato”. Diversa la posizione, invece, sui matrimoni tra gli omosessuali. “Ormai c’è la legge, è fatta e a me va bene così”, ha commentato Trump.

Il neo presidente ha detto di aver reagito “con tristezza” alle notizie di aggressioni ad afroamericani e musulmani a opera di sostenitori trumpiani. “Sono casi isolati, a volte montati dalla stampa. In ogni caso io mi rivolgo alla telecamera e dico: non fatelo, fermatevi”. Sui disordini però chiarisce: “Protestano contro di me perchè non mi conoscono, ma dico loro di non avere paura, assolutamente”. Il presidente americano eletto ha detto che li rispetta e di non avere paura di loro, aggiungendo però che ”in alcuni casi si tratta di professionisti”. ”Se Hillary avesse vinto e la mia gente uscisse a protestare, tutti direbbero ‘oh, è terribile”': e denuncia l’esistenza di ”due pesi e due misure”.

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