La rivolta delle donne molestate contro Trump “il polpo”

Usa2016
FILE - In this Feb. 27, 2016 file photo, Republican presidential candidate Donald Trump pauses during while speaking at a rally in Millington, Tenn. Tough talk about torture is a guaranteed applause line for Donald Trump on the GOP presidential stump. Trump has repeatedly advocated waterboarding, an enhanced interrogation technique that simulates the feeling of drowning. (ANSA/AP Photo/Andrew Harnik, File)

Sulla stampa la testimonianza di alcune donne: Trump allungava le mani. Ma lui nega

Rischia di aggravarsi la posizione di Donald Trump, dopo aver liquidato come “chiacchiere da spogliatoio” quelle del video del 2005 in cui si vantava di poter fare quello che voleva con le donne prendendole anche per i genitali: ora spuntano due donne intervistate dal Nyt che invece lo accusano di aver messo loro le mani addosso. Lui nega: nessuno degli episodi ha avuto luogo, ha riferito al quotidiano, minacciando azioni legali.

La prima donna, Jessica Leed di New York, ora 74enne, ha sostenuto che oltre 30 anni fa, mentre viaggiava per affari su un aereo in prima classe, si ritrovò accanto Trump che, senza conoscerla, dopo 45 minuti dal decollo alzò il bracciolo e cominciò a toccarle il seno e tentò di mettere la sua mano sopra la sua gonna. ”Era come un polipo, le sue mani erano dappertutto”, ha raccontato, aggiungendo di essersene andata in coda all’aereo per evitare l”’aggressione”.

Una storia raccontata prima ad almeno altre quattro persone. La seconda donna, Rachel Crooks, dell’Ohio, era una receptionist di 22 anni di Bayrock Group, una società immobiliare nella Trump Tower a Manhattan, dove incontrò il tycoon fuori di un ascensore una mattina del 2005. Sapendo che la sua società lavorava con Trump, si presentò.

Si strinsero le mani, ma il magnate, secondo la sua versione, non la lasciò andare, cominciando a baciarla prima sulle guance e poi ”direttamente sulla bocca”. Lei visse quell’episodio come una violazione: ”Fu così inappropriato, ero così sconvolta che ha pensato che ero così insignificante da poterlo fare”, ha detto, riferendo di aver telefonato subito alla sorella per raccontarle l’accaduto. ”Solo parole”, aveva garantito Trump a proposito del video del 2005, negando nel secondo dibattito presidenziale che si fossero mai tradotte in azione. Ora due donne lo smentiscono.

“Questo intero articolo è pura fiction e il fatto che il New York Times lanci un attacco completamente falso e coordinato teso a gettare fango su Mr Trump, è molto pericoloso”. Così il portavoce della campagna del repubblicano Jason Miller ha contestato la veridicità dell’articolo del quotidiano americano che ha intervistato due donne che accusano Donald Trump di averle molestate. Per Miller è “assurdo, pensare che uno dei più conosciuti leader del mondo del business mondiale, famoso per dare incarichi importanti alle donne nelle sue compagnie, possa aver fatto le cose delle quali viene accusato in questo articolo”. Inoltre il portavoce di Trump sottolinea quanto sia sospetto il fatto che le presunte vittime di queste molestie abbiano taciuto per decenni “per poi renderle pubbliche nell’ultime mese di una campagna presidenziale”. Anche gli avvocati di Trump hanno preso la penna e inviato una lettera al direttore del Times, Dean Baquet, in cui si chiede ufficialmente che il giornale ritratti le accuse e chieda scusa per l’articolo “diffamatorio”.

Però l’articolo ha dato il via ad una serie di testimonianze. Anche una terza donna racconta con ricchezza di particolari un episodio con gli stessi toni. Stavolta è in Florida dove oggi il tycoon fa un comizio al South Florida Fair Expo Center. Mindy McGillivray, che all’epoca aveva 23 anni, ha detto che finora aveva confessato a parenti stretti e amici di essere stata toccata impropriamente a Mar-a-Lago, il resort di Trump vicino a Palm Beach. La donna ha detto al Palm Beach Post di aver deciso di uscire allo scoperto dopo aver ascoltato le smentite di Trump nel dibattito tv di domenica scorsa. Dalla sua il suo accompagnatore, il fotografo Ken Davidoff, che ricorda bene come lei lo ha preso da parte dopo il presunto incidente per dirgli che “Donald mi ha palpato il c…o”.

Stamattina le testimonianze sono arrivate a quattro: i racconti sono stati raccolti su diversi organi di stampa – New York Times, Palm Beach Post, Yahoo News.

 

Vedi anche

Altri articoli