Stretta di mano Trump-Obama, ma poi il magnate attacca

Usa2016

Il Presidente uscente Obama: “È importante per tutti noi, a prescindere dal partito, riunirci e lavorare insieme per affrontare tutte le sfide che abbiamo davanti”

Seduti fianco a fianco nello Studio Ovale, per un incontro di un’ora e mezza suggellato da una stretta di mano: protagonisti di questa scena inimmaginabile fino a qualche giorno fa Barack Obama e il suo successore Donald Trump, che nel loro prima faccia a faccia hanno cercato di mettere da parte offese e accuse reciproche per dare un segnale di collaborazione e unità ad un Paese che resta diviso anche dopo le elezioni.

Ma subito dopo il colloquio il tycoon è andato all’attacco, promettendo che una delle sue prime decisioni sarà l’abolizione dell’Obamacare e la riforma fiscale.

Intanto esplode la protesta contro Donald Trump presidente. Le manifestazioni più imponenti a Manhattan e a Los Angeles. La più violenta a Oakland, con lancio di molotov, sassi e tre agenti feriti. Ma cortei si sono svolti a Boston, Filadelfia, Chicago, Detroit. E ancora Seattle, Cleveland e San Francisco.

 

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