Trump contro Carson: Violento incurabile, come un molestatore di bambini

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epa05009563 Republican US presidential candidate Donald Trump speaks before a book signing of his new book 'Crippled America' at the Trump Building in New York, New York, USA, 03 November 2015.  EPA/ANDREW GOMBERT

In un’intervista alla Cnn il miliardario attacca il suo avversario facendo leva su un diffuso stereotipo razziale

Le primarie dei repubblicani si stanno trasformando in un gioco al massacro. Gli attacchi tra i contendenti, come tradizione, si sprecano. Negli ultimi tempi stanno travalicando sempre più spesso nel populismo più becero e quelli più infuocati, manco a dirlo, arrivano da quell’esponente dell’eleganza e della sobrietà che corrisponde al nome di Donald Trump.

In una intervista alla Cnn, Trump si è messo a parlare del suo avversario Ben Carson – che da poco lo ha raggiunto nei sondaggi – usando parole poco gentili. Ha definito Carson come un uomo con un temperamento “patologico”, incline alla violenza e simile ad un molestatore di bambini. Cioè “incurabile”.

“Non puoi curare queste persone – dice – Non puoi curare un molestatore di bambini. Non c’è cura per loro”.

Quando era giovane Ben Carson ha avuto effettivamente problemi con il suo temperamento “irruento” e violento. Ne ha parlato lui stesso in una sua autobiografia intitola “Gifted Hands”, in cui, oltre alla storia della sua carriera medica, racconta di essere diventato “una persona nuova” anche se tutti conoscono la storia di quando a 14 anni stava “cercando di accoltellare qualcuno”.

Nonostante gli anni violenti di Carson siano un tema relegato al passato giovanile del candidato, Trump continua a fare un uso smodato degli stereotipi razziali per sollecitare lo scontro. E non è la prima volta. Nella stessa intervista ha attaccato anche l’altro favorito per la candidatura repubblicana, Marco Rubio, accusato dal miliardario di essere favorevole all’amnistia per gli immigrati irregolari perché Rubio è “ispanico”.

E’ difficile stabilire quanto questo gioco possa favorire Trump. Forse per il pubblico repubblicano il suo populismo rissoso può riscuotere successo. Ma se vincesse le primarie repubblicane, come i sondaggi lascerebbero per ora intendere, sarà difficile per lui rimodulare il suo stile per raggiungere gli elettori più moderati.

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