Trentin recupera e vince a Pinerolo, domani le montagne

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Il velocista italiano recupera nel finale e batte Moser e Brambilla. Tra gli uomini di classifica si attendono le salite

Era la tappa precedente alla due giorni alpina e si è visto. Le energie in gruppo sono poche dopo due settimane di fatiche e il gruppo decide di lasciar andare la fuga. Nessuna azione dei big nemmeno sul Pramartino, quindi saranno le tappe di domani e dopodomani a decidere questa novantanovesima edizione del Giro d’Italia.

E’ stato Matteo Trentin ad approfittare di questo via libera del gruppo. Lo ha fatto con un grande recupero nel finale, sfruttando anche la presenza di Gianluca Brambilla, anche oggi fantastico, e un piccolo errore di uno straordinario Moreno Moser che non si è accorto del rientro del velocista dell’Etix-Quick Step. Una vittoria sfumata per il nipote d’arte ai 250 metri dall’arrivo quando ha visto sfrecciare davanti a se Trentin.

Una tappa d’attesa con i big che hanno cercato qualche accelerazione solamente sullo strappo di San Michele. Buoni i segnali da parte di Vincenzo Nibali, che alla fine intervistato dalla Rai ha detto che se la condizione lo assisterà proverà a fare qualche azione sulle montagne che domani e dopodomani impegneranno i corridori.

Altra giornata da dominatore per Steven Kruijswijk, che non dimostra segni di cedimento. Unica perplessità è la tenuta della squadra, ma chiunque voglia riaprire il Giro dovrà inventarsi qualcosa di grande.

Domani sarà una tappa durissima di soli 162 Km da Pinerolo a Risul. Una tappa in cui si dovrà affrontare il lunghissimo e duro Colle dell’Agnello (Cima Coppi) di 21 Km da cui si scollinerà a meno di 60 Km dall’arrivo e dopo una lunghissima discesa la salita finale che porterà a Risul che misura 12,8 Km, meno impegnativa rispetto al Colle dell’Agnello ma comunque con pendenze importanti.

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