Terremoto in Cile: otto morti e un milione di evacuati. Rientrato l’allarme tsunamii – FOTO

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Tsunami di 4 metri nella città di Coquimbo, nel nord del Paese

L’allarme tsunami è stato cancellato in quasi tutte le regioni del Cile, ad eccezione di Coquimbo e Atacama, più vicine alla zona dell’epicentro. Lo rende noto il ministero degli Interni cileno, sulla base dei dati forniti dal Servizio idrografico e oceanografico dell’esercito. Per l’Agenzia Usa per l’atmosfera e gli oceani rimane l’allerta nel Pacifico meridionale. È salito intanto a otto il bilancio dei morti causati dal sisma nelle regioni centro-settentrionali del Paese. Lo riferisce il governo del Cile, che prima aveva fissato a cinque il bilancio dei morti.

Nella regione di Coquimbo, dove l’allerta tsunami continua ad essere in vigore, era arrivata la maggiore onda finora registrata, alta circa 4 metri, a distanza di circa un’ora dalla prima onda. I dati registrati dai mareografi e dalle boe nel Sud del Pacifico hanno permesso al sistema cileno di allerta rapida tsunami di organizzare per tempo l’evacuazione delle zone a rischio.

La scossa era stata avvertita ieri alle 19.54, le 0.54 in Italia, e aveva una magnitudo 8.3.

epa04934242 A shakemap released by the US Geological Survey (USGS) on 17 September 2015 shows the location where a preliminary 8.3 magnitude earthquake hit off the coast of Chile on 16 September 2015. The US government geologists said the quake's centre was below the Pacific, 25 kilometres off the central Chilean town of Illapel, in the Coquimbo region, and 228 kilometres north-north-west of Santiago. The quake was eight kilometres deep, according to the USGS. A tsunami warning was issued and first waves have reached the shore.  EPA/USGS  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY

La mappa mostra il luogo esatto dell’epicentro da dove si è propagata la scossa più forte. (Fonte: US Geological Survey (USGS) EPA/USGS)

Sebbene i cittadini cileni siano abituati ai terremoti e siano organizzati per reagire in maniera efficace ad una eventuale emergenza, la scossa di questa notte ha innervosito molti per la sua durata. Dopo la prima scossa registrata, infatti, ce ne sono state altre meno forti, ma sempre impressionanti. La terra ha infatti tremato cinque minuti dopo (7.1 la magnitudo), e poi ancora alle 20:03 (6.1) e alle 20:16 (6.8). Dopo 5 ore le repliche registrate erano arrivate a 32.

L’allerta tsunami diramata dalle autorità è stata una precauzione necessaria viste le onde alte 4,5 metri che si sono scagliate nella città di Coquimbo, nel nord del Paese, e quelle, alte due metri. che hanno colpito Valparaiso, il principale porto cileno.
La presidente Michelle Bachelet, in una conferenza stampa, ha dosato calma e prudenza “di fronte a questo duro colpo della natura. Anche se c’è stato uno tsunami il flusso delle ondate sta calando, ma ci possono essere, ha precisato, altre repliche. Stiamo quindi valutando minuto per minuto la situazione”.

Terremoto in Cile

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Cileni in strada a Coquimbo dopo la scossa di 8.3 sulla scala di Ritcher. (EPA/Alejandro Pizarro)

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