Trattato di Schengen: cosa prevede e quante volte è stato sospeso

Europa
Nell'infografica realizzata da Centimetri l'area Schengen e i confini interni, dove sono stati ripristinati i controlli alla frontiera.
ANSA/CENTIMETRI

Dopo la decisione dell’Austria, si torna a discutere del futuro dell’Europa. Vediamo nel dettaglio cosa prevedono gli accordi, chi ne fa parte e quante volte sono stati sospesi

Ultima in ordine di tempo ad annunciare la sospensione del trattato di Schengen è stata l’Austria, per voce del premier Werner Faymann. Ma cosa prevedono, nel dettaglio gli accordi e quante volte sono già stati sospesi?

Abbiamo cercato di sintetizzarlo qui.

Con la convenzione di Schengen si fa riferimento a un trattato firmato nell’omonima piccola cittadina lussemburghese che coinvolge sia alcuni Stati membri dell’Unione Europea sia Stati terzi. Oggetto del trattato è il controllo delle persone, che non va confuso con i controlli doganali sulle merci.

Gli accordi, inizialmente nati al di fuori della normativa UE, ne divennero parte con il Trattato di Amsterdam e vennero integrati nel Trattato sull’Unione Europea (meglio noto come Trattato di Maastricht).

  • Gli Stati membri che hanno deciso di non aderire all’area “Schengen” (nome con cui i Paesi membri del trattato in questione indicano l’insieme dei territori su cui il trattato stesso è applicato) sono il Regno Unito e l’Irlanda, in base alla clausola di opt-out.
  • Gli stati terzi che partecipano a Schengen sono Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein.
  • Complessivamente, 26 stati europei aderiscono quindi alla Zona Schengen tramite sottoscrizione diretta. A questi si aggiungono il Principato di Monaco, San Marino e Vaticano.
  • Cipro, Croazia, Romania e Bulgaria hanno sottoscritto il trattato ma per essi non è al momento ancora in vigore, poiché non hanno ancora attuato tutti gli accorgimenti tecnici previsti, per cui mantengono tuttora i controlli alla frontiera delle persone.

Si può definire la convenzione di Schengen come una cooperazione rafforzata all’interno dell’Unione europea. L’accordo fu firmato a Schengen il 14 giugno 1985 tra Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. La convenzione completa l’accordo e definisce le condizioni di applicazione e le garanzie inerenti all’attuazione della libera circolazione, firmata il 19 giugno 1990 dagli stessi cinque Stati membri e successivamente entrata in vigore solo nel 1995.

Gli accordi di Schengen sono stati estesi nel tempo agli altri Stati membri: l’Italia ha firmato gli accordi nel 1990, la Spagna e il Portogallo nel 1991, la Grecia nel 1992, l’Austria nel 1995, la Finlandia, la Svezia e la Danimarca nel 1996. L’Irlanda e il Regno Unito, dal canto loro, partecipano solo parzialmente all’acquis di Schengen. Anche due paesi terzi, l’Islanda e la Norvegia fanno parte dello spazio di Schengen dal 1996. La loro partecipazione al processo decisionale è tuttavia limitata. La Svizzera ha aderito per le frontiere di terra il 12 dicembre 2008. Il Liechtenstein ha aderito il 19 dicembre 2011.

Il 21 dicembre 2007 sono entrati nello spazio Schengen nove dei dieci paesi entrati nella UE nel 2004 (resta fuori Cipro). A partire da tale data sono stati quindi rimossi i controlli di frontiera terrestri e marittimi mentre quelli negli aeroporti sono stati mantenuti fino al 30 marzo 2008. Tale proroga è stata concessa per dar modo di riorganizzare gli scali aerei. L’eliminazione di ogni controllo delle persone sarà oggetto di ulteriori determinazioni dei ministri degli interni dei paesi UE. Mancano all’appello anche Romania e Bulgariaentrati nell’Unione europea nel 2007.

 

Ogni Stato sottoscrittore dell’accordo può sospendere l’uso del trattato per un limitato periodo e per specifici motivi. Solitamente si ricorre quando uno Stato vuole rafforzare le misure di sicurezza nel caso esso ospiti importanti eventi.

Austria
Il Paese alpino ha sospeso il trattato dal 2 giugno all’1 luglio 2008, in concomitanza del Campionato europeo di calcio del 2008. E’ di poche ore fa, inoltre, la decisione di reintrodurre i controlli alle frontiere, a causa dei problemi legati all’immigrazione e al terrorismo.

Danimarca
Nel 2011 la Danimarca ha deciso di reintrodurre il controllo alle proprie frontiere terrestri e marittime, al fine di far diminuire il crimine transfrontaliero.

Francia
La Francia ha sospeso il trattato nel 2000 per tre giorni, in occasione del Consiglio europeo tenutosi a Nizza, nel 2005 a seguito degli attentati di Londra e nel 2015 a seguito degli attentati del 13 novembre.

Germania
La Germania ha sospeso il trattato dal 26 maggio al 15 giugno 2015 in occasione della riunione del G7 tenutasi a Garmisch-Partenkirchen.

Italia
L’Italia ha sospeso il trattato di Schengen per due volte, entrambe in occasione delle riunioni del G8 tenutesi a Genova nel 2001 e all’Aquila nel 2009.

Norvegia
La Norvegia ha sospeso il trattato dal 23 al 26 luglio 2011, successivamente agli attentati subiti il 22 luglio 2011 e dal 26 luglio al 31 luglio 2014 per allerta terrorismo.

Polonia
La Polonia ha sospeso il trattato durante il campionato europeo di calcio nel 2012 e dall’8 al 23 novembre 2013 in occasione della conferenza sul clima che si è tenuta a Varsavia.

Svezia
La Svezia ha deciso di reintrodurre i controlli alle frontiere a gennaio di quest’anno per l’alta affluenza di profughi e rifugiati.

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