Trasporti, Delrio: “Con i nuovi investimenti più sicurezza sulle ferrovie”

Governo
Graziano Delrio a Roma, in un'immagine del 23 marzo 2013. 
ANSA/SAMANTHA ZUCCHI

In una conferenza stampa il ministro dei trasporti ha illustrato i provvedimenti su investimenti deliberati nella seduta del Cipe di ieri

“Il Cipe di ieri ha determinato una svolta molto importante, è stata una grande giornata per gli investimenti italiani. Tra patti per il Sud e fondo di sviluppo e coesione abbiamo attribuito finalmente i fondi alle macro-voci sulla base di programmi selezionati e concordati con le Regioni”.

Lo ha messo in evidenza il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, incontrando la stampa nella sede del ministero per illustrare i provvedimenti su investimenti per infrastrutture e trasporti deliberati nella seduta del Cipe di ieri.

“In particolare – ha sottolineato Delrio – è stata una giornata importante per gli investimenti, con il chiaro impegno del presidente Renzi non solo per la disponibilità ma per una maggiore flessibilità e spinta per gli investimenti pubblici. E non più a macchia di leopardo come succedeva prima, ma Governo e Regioni decidono insieme le grandi priorità trasportistiche, logistiche e di sicurezza, questa è la sostanziale novità”.

Più sicurezza su ferrovie regionali
Il ministro ha voluto sottolineare il ruolo centrale della “cura del ferro” che, negli investimenti decisi ieri dal Cipe, assume un ruolo molto forte con gli 8,9 miliardi del contratto di programma con la Rete ferroviaria italiana (Rfi) e i 2,1 miliardi destinati alle ferrovie regionali.

“C’è una particolare attenzione al ferro  -ha detto il ministro – in particolare sulle ferrovie vengono stanziati più di 11 miliardi e facciamo molta attenzione alle linee regionali che sono al centro della nostra azione, in particolare a partire dalla sicurezza per cui abbiamo destinato 300 milioni sulle tratte regionali”.

Delrio ha poi spiegato che c’è un piano straordinario per le metropolitane in Italia “dobbiamo potenziare il trasporto pubblico e il trasporto su ferro – ha detto – su questo c’è un piano programmatico assolutamente serio, con cantieri che possono essere aperti alla svelta e questo è una grande soddisfazione. Oltre a questo c’è la modalità di rafforzare le direttrici stradali, soprattutto quelle che mettono in connessione le principali aree industriali del paese o che collegano i porti e gli aeroporti d’Italia. Abbiamo avanti un periodo in cui l’Italia deve lavorare sodo: i progetti e le risorse ci sono. Il governo ha dato alle Regioni una programmazione seria e concordata e ora tutti faremo uno sforzo perché gli investimenti pubblici rappresentino una risorsa per lo sviluppo e più occupazione nel nostro paese”.

Rischio idrogeologico. 300mln per portare dighe nazionali a regime
Inoltre, il titolare dei Trasporti ha aggiunto che sono stati stanziati “300 milioni di euro per la sistemazione delle dighe”. “Sono centinaia quelle statali che stanno lavorando a ritmo e capacità inferiore alla reale disponibilità per la mancanza di piccoli investimenti e vogliamo metterle a regime. È un piano per il ripristino della piena capacità delle dighe nazionali”.

Fusione Fs-Anas
Interpellato infine sulla fusione tra Anas e Ferrovie dello Stato, il ministro dei Trasporti ha detto: “Aspettiamo le risultanze” dai vertici delle due società. “Si era detto entro l’estate per decidere sulla fattibilità – ha spiegato Delrio – abbiamo lavorato molto sui contratti di programma delle due società e abbiamo messo un po’ da parte il dossier ma adesso lo riprendiamo in mano. Perche’ – ha aggiunto – ora abbiamo finito anche l’aggiornamento del contratto di programma di Anas e lo porteremo al prossimo Cipe”.

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