Traffico migranti, al porto di Zuara c’è la Libia che dice basta – FOTO

Immigrazione
1000 volte no

Polizia locale, cittadini volontari, istituzioni hanno deciso di dire basta: non sopportano più lo strazio del contrabbando di uomini

Da alcuni giorni al porto di Zuara, in Libia, sta cambiando la storia. Sta cambiando grazie all’impegno delle istituzioni locali e, soprattutto, degli stessi cittadini libici. Il contrabbando di uomini e di gasolio è fermo perché la polizia locale, supportata da volontari libici e dallo stesso sindaco di Zuara, ha deciso di dire basta.

Città berbera sul versante occidentale della costa libica, al confine con la Tunisia e a 115 chilometri da Tripoli, Zuara è considerata il maggior snodo del traffico degli esseri umani dalla Libia verso l’Europa. Solitamente, da giugno fino a settembre, le carrette che attraversano il mar Mediterraneo partono a ritmo giornaliero. Ogni viaggio genera un giro di affari di circa 150 mila euro.

Foto dei corpi mutilati dei migranti naufragati insieme con le imbarcazioni sempre più logore, messe in mare dai trafficanti degli esseri umani, sono oggi esposte in alcuni caffè sulla spiaggia di Zuwara. A metà agosto decine di persone sono scese in piazza per manifestare contro gli smugglers.

Un cartello all’ingresso del porto recita: “1000 volte no ai contrabbandieri”

Il porto di Zuwara

 

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