Le 10 cose da sapere sui mondiali di rugby

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epa04619633 England's Jonny May (C) in action during the Six Nations Rugby International match between England and Italy at Twickenham Stadium in London, Britain, 14 February 2015.  EPA/GERRY PENNY

Iniziano oggi con la partita tra i padroni di casa dell’Inghilterra e Fiji il mondiale di rugby. La guida di unita.tv: la formula, i gironi, le favorite, le speranze dell’Italia e la copertura televisiva

L’attesa è finita oggi nel tempio del rugby inglese Twickenham si disputerà la sfida d’esordio dei padroni di casa inglesi contro la nazionale delle isole Fiji si apre il mondiale di rugby. Un torneo che si preannuncia tra i più spettacolari della storia e che terrà milioni di persone in tutto il mondo con gli occhi incollati al televisore. Un mondiale che porterà in Inghilterra più di mezzo milione di persone e che vedrà gli stadi esauriti, già il 95% dei biglietti sono stati venduti.

Il torneo I mondiali sono l’evento rugbistico più importante e più seguito da tutti gli appassionati della palla ovale. Si disputano ogni quattro anni dal 1987 e, benché siano una manifestazione relativamente recente, rappresentano, a livello economico, il terzo evento sportivo a livello mondiale dopo la coppa del mondo di calcio e le Olimpiadi. Si parla di un giro di soldi pari a un miliardo di euro, ben più del superbowl americano o del tour del France.

La formula Il torneo prevede la partecipazione di 20 nazionali, suddivise in quattro gironi da cinque squadre l’uno. Dodici nazionali partecipano di diritto, essendo le prime tre classificate nei quattro gironi dell’edizione precedente. Le restanti otto squadre sono determinate dalle qualificazioni pre-mondiali. Le prime due classificate di ogni girone accedono alla fase ad eliminazione diretta, dai quarti di finale fino alla finalissima.

I gironi Girone A: Australia, Inghilterra, Galles, Fiji, Uruguay.
Girone B: Sud Africa, Samoa, Scozia, Giappone, USA
Girone C: Nuova Zelanda, Argentina, Tonga, Georgia, Namibia
Girone D: Francia, Irlanda, Italia, Canada, Romania

La storia Come detto, la prima edizione dei mondiale è datata 1987, quando a trionfare fu proprio la nazione ospitante, la Nuova Zelanda, in finale contro la Francia. Nel 1991 vinse l’Australia, nel 1995 la storica vittoria del Sudafrica post-apartheid (che ha ispirato il film su Nelson Mandela, Invictus). Nel 1999 la seconda vittoria dei Wallabies australiani, mentre nel 2003 è stata la volta dell’unica vittoria europea della storia, con il trionfo dell’Inghilterra di Jonny Wilkinson. Nel 2007 è la volta la doppietta sudafricana e infine, nel 2011, il ritorno sul tetto del mondo degli All Blacks neozelandesi.

Gli stadi Si gioca in 13 stadi, situati in 11 diverse città. A Londra saranno tre gli impianti ad ospitare le partite dei mondiali:  il tempio del rugby inglese Twickenham, Wembley (l’impianto più capiente con i suoi 90mila posti a sedere) e lo stadio olimpico. La partita inaugurale e la finale del 31 ottobre saranno entrambe giocate a Twickenham. E’ previsto anche uno “sconfinamento” nel vicino Galles, dove alcune partite si svolgeranno al Millennium stadium di Cardiff. Lo stadio più piccolo che ospiterà il mondiale è il Sandy park di Exeter con soli 12.500 posti a sedere.

Le favorite Favorita d’obbligo è quella che viene considerata la squadra più forte del mondo, la Nuova Zelanda. Ad insidiare il trono degli All Blacks saranno sostanzialmente quattro squadre: le altre due regine dell’emisfero sud (i cugini australiani e gli Springboks sudafricani) e le due nazionali europee più in forma del momento: i padroni di casa inglesi e l’Irlanda, attualmente seconda squadra nel ranking mondiale dietro gli All Blacks. Difficile immaginare che possano esserci altre squadre a giocarsi la vittoria finale.

Possibili sorprese Le squadre che potrebbero inserirsi tra le cinque sopra citate e che potrebbero ambire ad un posto tra le prime quattro sono il Galles, la Francia e i Pumas argentini. Per i gallesi il compito è doppiamente difficile dato che sono stati inseriti nel girone di ferro con Australia e Inghilterra. La pool apparentemente più semplice è quella del Sudafrica, in cui, oltre agli Springboks, a giocarsi l’accesso ai quarti di finale saranno Samoa e la Scozia. L’unico girone senza squadre dell’emisfero sud è invece quello dell’Italia che contenderà la qualificazione alla fase finale ai fortissimi irlandesi e alla Francia.

Speranze azzurre Per l’Italia si tratta dell’ottava partecipazione al mondiale. La nazionale non ha mai superato il primo turno e in molti sperano che questa possa essere la volta buona. Nonostante i deludenti risultati degli ultimi anni, gli azzurri hanno il “vantaggio” di giocarsi la qualificazione ai quarti con due squadre (Francia e Irlanda) che conoscono molto bene, essendo tradizionali avversarie nel torneo delle Sei nazioni. La sfida con gli irlandesi sembra proibitiva, quindi, date per scontate le vittorie contro Canada e Romania, la partita decisiva potrebbe risultare quella d’esordio, il 19 settembre a Twickenham contro la Francia. Per Jaques Brunel, giunto al termine del suo ciclo alla guida della nazionale, e, soprattutto, per alcuni mostri sacri del rugby nostrano come il capitano Sergio Parisse, Martin Castrogiovanni e Andrea Masi sarà l’ultima occasione per centrare un obiettivo storico.

Il calendario dell’Italia Dopo la partita con la Francia del 19 settembre (ore 21, ora italiana), gli azzurri sfideranno il Canada a Leeds il 26 settembre (ore 15,30), l’Irlanda allo stadio Olimpico di Londra il 4 ottobre (ore 17,45) e la Romania a Exeter l’11 ottobre (ore 15,30).

Come seguire i mondiali Le 48 partite dei mondiali di rugby saranno trasmesse integralmente e in esclusiva per l’Italia da SkySport. Unita.tv seguirà il torneo con aggiornamenti costanti, news, interviste e approfondimenti.

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