Totti e gli altri, quando lo stadio avversario omaggia il campione

Calcio
epa03921217 Real Madrid's goalkeeper Iker Casillas (L) saves a shot of Juventus' defender Andrea Pirlo (C) next to teammate Pepe (R) during the UEFA Champions League soccer match between Real Madrid and Juventus at Santiago Bernabeu stadium in Madrid, Spain, 23 October 2013.  EPA/JUANJO MARTIN

Ci sono campioni che vanno oltre il colore della maglia e suscitano grande rispetto anche nei tifosi avversari

Minuto 74 al Santiago Bernabeu si gioca il match valevole per gli ottavi di ritorno della Champions League tra Real Madrid e Roma, la qualificazione è già nelle mani della squadra di casa quando Luciano Spalletti fa entrare in campo Francesco Totti. In quel momento l’intero stadio si alza in piedi per salutare il campione giallorosso tributandogli così la meritata ovazione per una straordinaria carriera. Un’emozione non da poco per Totti, in uno dei templi del calcio dove sono passati tutti i più grandi calciatori della storia. Una piccola soddisfazione per il capitano giallorosso che in questo periodo non sta vivendo un momento bellissimo nella sua eccezionale carriera.

L’ovazione tributata a Francesco Totti non è una novità per il pubblico del Santiago Bernabeu, memorabile è quanto accaduto il 19 novembre del 2005 quando il pubblico tributò un lungo applauso a Ronaldinho, giocatore simbolo dei rivali del Barcellona, dopo una sontuosa prestazione nel quale il fenomeno brasiliano ha realizzato 2 gol straordinari portando alla vittoria per 3 a 0 il suo Barcellona. Una serata magica per l’asso brasiliano, e una scena che sottolinea il palato e il fair play dei tifosi madrileni: tributare una standing ovation ad un giocatore del Barcellona non è cosa di tutti i giorni.

Ma tra coloro che hanno ricevuto l’ovazione al Bernabeu ci sono anche altri 2 giocatori italiani. Il primo è stato Alex Del Piero che il 5 novembre 2008 al momento della sostituzione, dopo aver siglato una doppietta decisiva per la vittoria della Juventus, ha ricevuto un meritato applauso di tutto lo stadio, un momento che, come ha affermato l’ex capitano bianconero, ricorderà per tutta la vita.

L’altro italiano a ricevere l’ovazione del Bernabeu è stato Andrea Pirlo, che al momento della sostituzione del match di Champions League del 25 ottobre 2013 ha visto l’intero stadio in piedi per tributare il giusto riconoscimento ad un giocatore fenomenale che ha fatto innamorare tanti appassionati di calcio con le sue giocate.

Rimanendo a Madrid, sponda Atletico, memorabile è la standing ovation tributata il 6 gennaio 2009 dal Vicente Calderon a Lionel Messi che con le sue giocate ha letteralmente annientato i padroni di casa. Tre gol, una traversa e delle giocate strabilianti non potevano passare inosservate ai tifosi colchoneros.

Ancora in Spagna, a Barcellona precisamente per il derby. E’ 19 dicembre del 2010 l’Espanyol ospita i cugini più blasonati del Barcellona. La partita non ebbe storia, ma l’ovazione all’uscita del campo di Andreas Iniesta è stato un momento commovente. Il tributo del pubblico del Cornellà-El Prat va ben oltre il gioco del calcio. Il giocatore catalano, nell’esultanza per il gol più importante della sua carriera, il gol che ha fatto vincere l’unico mondiale alla Spagna, ha dedicato il gol a Dani Jarque, giocatore dell’Espanyol deceduto un anno prima a Coverciano mentre era in ritiro con la sua squadra prima di una sfida amichevole contro la Fiorentina. Il gesto commovente di Iniesta è stato molto apprezzato dai tifosi rivali che l’hanno sostenuto durante tutta la partita prima di tributargli una grande ovazione al momento della sua uscita dal campo.

Veniamo in Italia, è ancora Francesco Totti il protagonista. La partita è Sampdoria-Roma del 26 novembre 2011, vinta dai giallorossi per 4 a 2. E’ il gol del 4 a 1 il momento più esaltante dell’incontro: Francesco Totti defilato sulla sinistra esplode un tiro mancino al volo che s’insacca alle spalle di Gianluca Berti. Un gol fantastico che non può che far scattare tutto lo stadio in piedi ad omaggiare il capitano giallorosso, autore di una doppietta.

Restiamo in Italia, questa volta per un ritiro quello di Paolo Maldini. E’ il 31 maggio del 2009 quando dopo un quarto di secolo di carriera il capitano rossonero gioca la sua ultima partita professionistica, e la gioca al Franchi di Firenze. La settimana prima il saluto a San Siro non era andato come il difensore immaginava, ma il Franchi, nonostante la rivalità, riserva a Maldini un’ovazione da brividi che dimostra quanto sia stato rispettato in campo e fuori il capitano rossonero.

Non un addio al calcio, ma quasi quello di Steven Gerrard. E’ il 10 maggio 2015 e il Liverpool gioca a Stanford Bridge e il capitano dei reds gioca l’ultima gara in trasferta in Premier prima del passaggio ai LA Galaxy. I tifosi del Chelsea al momento dell’uscita dal campo dello storico rivale sono scattati tutti in piedi per omaggiare il rivale di mille battaglie, riconoscendone il valore. Un momento commovente per Gerrard che la settimana dopo riceverà l’affettuoso saluto dei suoi sostenitori a Anfield Road.

Chiudiamo la nostra carrellata di standing ovation con Ronaldo. L’attaccante brasiliano, all’epoca nelle fila del Real Madrid, il 24 aprile del 2003 sigla una tripletta all’Old Trafford nei quarti di finale di Champions provocando l’eliminazione della squadra di casa. Nonostante la delusione per la bruciante eliminazione i tifosi dello United celebrano l’attaccante blancos al momento della sua uscita.

 

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