Torna la buona politica, i comuni tagliano le spese di rappresentanza del 50%

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Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, durante la manifestazione in occasione del 70° Anniversario della Liberazione, Milano, 25 Aprile 2015. ANSA/ DANIELE MASCOLO

Milano e Roma quelle che spendono di più, il comune più virtuoso è Bologna

I comuni italiani stanno diventando sempre più virtuosi, lo si evince dal taglio netto alle spese di rappresentanza. Dai dati pubblicati sul sito soldipubblici.gov.it si nota il calo netto delle spese di rappresentanza (-50%). Cosa sono le spese di rappresentanza? Sono beni (ad esempio medaglie, targhe o libri) e servizi (come ristorazione e pernottamenti). Se nel 2014 sono stati sborsati oltre 15,6 milioni di euro, nel 2015 la spesa complessiva è calata a 7,7 milioni di euro.

La città che spende di più è Milano con circa 125mila euro, ma il calo è significativo, infatti nel 2014 erano 1,2 mln. Alle spalle di Milano si piazza Roma passata dai 120mila euro del 2014 ai 92mila del 2015. Nella classifica delle città metropolitane quella più virtuosa è Bologna che passa dai 6.182 euro del 2014 ai 1.756 euro del 2015.

Il taglio delle spese di rappresentanza dimostra che le cose stanno cambiando realmente, le amministrazioni stanno eliminando gli sprechi e la gestione dei soldi pubblici è più oculata rispetto al passato

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