Torna il calcio allo Stade de France, prove tecniche per gli europei

Terrorismo
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Questa sera Francia-Russia nel luogo dove cominciò la mattanza jihadista del 13 novembre. Misure di sicurezza più imponenti che mai

Questa sera, in occasione dell’amichevole di lusso contro la Russia, l’Equipe de France torna a giocare allo Stade de France dopo gli attentati del 13 dicembre che hanno sconvolto Parigi. Erano le 21,20 quando il primo dei tre kamikaze si fece esplodere nei pressi dell’impianto di Saint-Denis dove si stava giocando un’altra amichevole di cartello: Francia-Germania. Sugli spalti c’era anche il presidente Francois Hollande ma dopo soli venti minuti fu fatto allontanare dallo stadio. Il pubblico ancora lo ignorava ma i terroristi lasciati sul posto da Salah Abdeslam avevano iniziato la loro mattanza.

Quei boati registrati dai registratori audio rimarranno per sempre uno dei simboli di una delle pagine più oscure della storia della Francia e dell’Europa. Ma in quel momento c’è solo una priorità: evitare che un improvviso movimento di panico tra i 79.000 spettatori causi una catastrofe ancora maggiore. L’obiettivo dei terroristi era entrare all’interno dello stadio ma per fortuna nessuno di loro ci riuscirà.

Non è la prima volta che lo Stade de France riapre per una partita ufficiale. Qui si è già svolto il 6 nazioni di rugby e il primo match è stato proprio un Francia-Italia. E’ la prima volta, però, che il calcio torna a Saint-Denis. E a una settimana dalla strage di Bruxelles lo stadio sarà più che mai un fortino protetto. Una sorta di prova generale a meno di tre mesi dall’apertura dagli europei di Francia 2016.

Quattrocento agenti, otto check point e tiratori scelti ai quattro angoli dell’impianto. Mentre una divisione delle forze speciali (Raid) sarà dispiegata sul posto pronta a intervenire. In vista degli europei i timori maggiori non riguardano anche le cosiddette ‘fan zone’, le zone con i maxischermi che richiamano folle di persone in centro città. “Bisogna fare in modo che la sicurezza delle fan zone sia garantita con gli stessi dispositivi e gli stessi metodi dello stadio. Saranno aree chiuse, messe in sicurezza. Ci saranno controlli, le borse verranno ispezionate. E la festa si potrà fare”, ha garantito in tv il premier francese, Manuel Valls, precisando che nelle fan zone sono attese tra i sette e gli otto milioni di persone durante tutta la durata dell’Europeo, dal 10 giugno al 10 luglio. “La più bella risposta al terrorismo è la vita. L’Euro 2016 deve tenersi e si terrà

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