Tiziana, spuntano i terribili retroscena

Cronaca
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Oggi i funerali della giovane, parla la madre della giovane che voleva essere soltanto dimenticata

“Mia figlia era fragile. Non aveva mai accettato di essere stata abbandonata dal padre. È per queste ragioni che quei ragazzi, in appena un anno, l’hanno condotta alla morte. Anche se in quella cantina dove si è tolta la vita Tiziana era da sola, moralmente, a tirarle il cappio intorno al collo sono stati l’ex fidanzato e quelli che ne hanno approfittato“.

Con queste parole durissime, la madre della giovane Tiziana Cantone, suicidatasi pochi giorni fa oppressa dalla vergogna, lancia il suo forte atto d’accusa. Maria Teresa Giglio, in un’intervista al quotidiano Il Mattino, cerca di capire cosa sia successo e punta il dito verso chi ritiene il vero responsabile di questa tragedia.

Non solo il web che ha amplificato e diffuso i video hard girati con la giovane, ma un uomo reale, l’ex fidanzato, che l’ha trascinata in un vortice senza fine: “Tiziana ha convissuto per circa un anno a cavallo tra il 2014 e il 2015 con il suo fidanzato Sergio Di Palo, un uomo che mi ha sempre suscitato brutte impressioni”. Un uomo sbagliato, la fragilità e la dipendenza da alcool: un mix mortale da cui la ragazza non si è riuscita a liberare. “Tutto accadde poco prima delle vacanze natalizie dello scorso anno – prosegue la donna a Il Mattino -. Una notte Tiziana bussò a casa. Era ubriaca, sconvolta come non mai. Mi chiese di dormire da noi. Mi disse tra le lacrime che aveva litigato con il suo fidanzato. Mi raccontò che avevano fatto alcuni giochetti, e che tutto era stato ripreso con una videocamera o un telefonino. I video erano finiti in rete: subito erano diventati virali”.

Ma non solo, secondo la madre di Tiziana, il fidanzato sapeva tutto: “Tiziana – racconta la madre – mi confidò che il fidanzato l’aveva costretta a girare questi video con altri partner in più occasioni, perché provava piacere. L’unica concessione, consisteva nel fatto che Tiziana potesse scegliere il partner. Insomma – si dispera la donna – quest’uomo provava piacere a sapere mia figlia con un altro, e provava piacere nel guardare i video. Lui sapeva tutto”. Nessuna ripicca, quindi, né ingenuità, ma un preciso intento di distruggere una ragazza molto sensibile e in difficoltà.

E lei aveva cercato già in passato di porre fine a tutto questo dolore. La prima volta nel dicembre del 2015, dopo una telefonata con il suo ex, ingerì alcool e barbiturici; qualche mese dopo invece tentò di lanciarsi nel vuoto dal balcone dell’abitazione del suo convivente. Cercò di affrancarsi, di cambiare vita, di cambiare nome ma quella brutta storia la stava divorando.

Gli ultimi giorni sono stati tremendi, ricorda la madre: “La questione delle spese legali e dell’ingiustizia ricevuta, il suo nome in giro per tutto il web, la delusione per la qualità del rapporto con l’ex, la responsabilità di sostenere ancora altri processi, ancora altre gogne. Lei voleva soltanto dimenticare”. Voleva soltanto essere dimenticata.

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