Ti avevamo tanto amato, ciao Ettore Scola. Tanti alla camera ardente

Cinema
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Domani l’omaggio ufficiale alla Casa del Cinema, a villa Borghese

Tante persone alla camera ardente di Ettore Scola, aperta da stamane al Policlinico Umberto I, a piazza del Verano 38 (domani dalle 10,30 alle 18 alla Casa del Cinema l’omaggio ufficiale).

Fra gli altri, Giuseppe Tornatore, Walter Veltroni, il ministro della Cultura, Dario Franceschini, Fabio Mussi. La famiglia del grande regista scomparso ieri all’età di 84 anni ha richiesto assoluto riserbo per oggi, mentre la cerimonia di domani alla Casa del Cinema sarà aperta al pubblico.

Unanime il cordoglio per la scomparsa del maestro: “”Con Ettore Scola scompare un protagonista del cinema italiano. La cultura e lo spettacolo mondiali perdono un grande maestro che ha raccontato, con acume e sensibilità straordinari, vicende, personaggi e periodi della nostra storia contemporanea”. È quanto dichiara il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, esprimendo il suo “profondo cordoglio” ai familiari del regista.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha espresso  il suo profondo cordoglio per la morte del grande regista: “Maestro dalla incredibile ed acuta capacità di lettura dell’Italia, della società e dei suoi mutamenti, del sentimento del tempo; coscienza civile che lascia un enorme vuoto nella cultura italiana”.

Scola è stato uno dei grandi maestri del cinema italiano, fra i giganti di quella che si è chiamata “commedia all’italiana”, insieme a Monicelli, Risi, Loy, Comencini e tanti altri. Ma sarebbe riduttivo incasellare Scola in questo pur fondamentale filone del cinema italiano: perché fu anche regista dell’impegno e del genere più autenticamente drammatico. Certamente il suo posto nella storia del cinema italiano figura degnamente accanto a quelli occupati da Fellini, suo grande amico, Visconti, De Sica: insomma, i grandissimi.

Tantissimi i suoi film, molti di enorme successo anche all’estero. Alcuni titoli immortali: C’eravamo tanto amati, La terrazza, Dramma della gelosia, Una giornata particolare, La famiglia, Riusciranno i nostri eroi…, Brutti, sporchi e cattivi, per citare i primi che vengono in mente.

Film resi indimenticabili anche per la presenza, in moltissimi di questi, dei più grandi attori italiani, da Gassman a Sordi, da Manfredi a Tognazzi a Mastroianni , e poi la Loren, la Vitti, la Sandrelli.

Acutissimo e ironico osservatore dei tic di un’Italia sempre eguale anche nel suo mutare, Scola è stato un uomo impegnato, legato a Roma, ai suoi problemi. A noi aveva dato una brevissima intervista pochi mesi fa, quando Alessandro Gassmann propose ai romani di darsi da fare per tenere la Capitale pulita.

Con Ettore Scola se ne va un pezzo importante della cultura italiana, un uomo di grande cultura e simpatia, un intellettuale progressista che per davvero abbiamo tanto amato.

 

 

Di seguito un estratto del film “C’eravamo tanti amati”

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