Theresa May secondo i giornali inglesi

Gran Bretagna
epa05420723 Britain's Home Secretary Theresa May officially launches her campaign to become Prime Minister at Austin Court in Birmingham, Britain, 11 July 2016. Mrs May is to be the UK's second female prime minister, after her only remaining rival, Andrea Leadsom, sensationally dropped out of the race to succeed David Cameron earlier the same day.  EPA/CHIRS RADBURN UK AND IRELAND OUT

Qualificata e con la giusta esperienza. I giornali britannici sembrano concordi sul nome di May, ma il suo successo nasconde più di un’incognita per il futuro del Regno Unito

Il colpo di scena che, con il ritiro della ministra dell’Energia, Andrea Leadsom, ha lanciato Theresa May alla guida del Regno Unito sembra sia piaciuto sia a destra che a sinistra.

Il Guardian, ad esempio, scrive che “in un periodo di grande agitazione” ha vinto la candidata con “più esperienza e più qualificata”. Ed è curioso notare, come fa lo stesso Jonathan Freedland sul quotidiano della sinistra inglese, che mentre May è riuscita a unire gli opposti, con un discorso caro ai temi tradizionalmente laburisti nel suo intervento davanti a Westminster, in seno al partito laburista c’è invece una lotta “contro se stessi” che contrappone l’ex ministro ombra Angela Eagle e il leader Jeremy Corbin per la guida del partito.

E se i laburisti vengono bacchettati dal Guardian, i conservatori vengono tirati per le orecchie dall’Indipendent che in un editoriale di Tom Peck li definisce addirittura “folli” per come hanno gestito tutta la vicenda Brexit, il dopo Cameron, e l’ascesa di Theresa May. La donna sopravvissuta al metodo “kamikaze” dei suoi avversari si è presentata con il motto “Brexit means Brexit” ma non avrebbe fornito – secondo l’autore – alcuna idea di come quella frase potrà concretizzarsi. Di certezza semmai – continua Peck – ce n’è una sola, ovvero che “il 52% dei britannici hanno votato qualcosa di diverso da Theresa May”.

Anche per il Telegraph, che oggi apre la sua edizione online evidenziando la promessa della nuova leader Tory di “forgiare un nuovo ruolo” per il Regno Unito al di fuori dell’Unione europea, la May ha il profilo giusto per affrontare questo delicato passaggio della storia britannica. Nei giorni scorsi il quotidiano conservatore non aveva nascosto la sua predilezione per la ministra dell’Interno, tanto da averla paragonata a Margaret Thatcher. In un editoriale il quotidiano aveva provato a paragonare le due donne, sostenendo che sì, erano “diverse sotto molti aspetti” ma anche molto simili nell'”incredibile forza di carattere”.

Per riassumere il Times, invece, forse basta la vignetta che è stata scelta per la home page.

credit: thetimes.co.uk

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