The Who, 49 anni fa il live che conquistò l’America

Musica
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Risale all’aprile del 1967 la serie di concerti incendiari che portò il verbo della band negli Stati Uniti

E’ l’aprile del 1963: il bassista John Entwistle, il problematico studente Roger Daltrey e il solitario Pete Townshend hanno formato una band, gli Who, e stanno tenendo le audizioni per rimpiazzare il loro batterista. Tra quelli che si presentano, i tre rimangono particolarmente colpiti dall’indole selvaggia di un diciassettenne, che suona la batteria con una foga tale da danneggiarla. Si chiama Keith Moon.

Dopo un falsa partenza, legata a un estemporaneo cambio di nome, gli Who iniziano a mettere a segno una serie di singoli incendiari: in particolare My Generation, brano che darà il titolo al loro primo album e lascerà un segno profondo sulla gioventù dell’epoca. Da lì in poi la carriera della band sarà caratterizzata da un continuo crescendo qualitativo, soprattutto per merito di Pete Townshend, che si rivelerà un autore profondo e complesso.

Ma prima di arrivare alle monumentali opere rock come Tommy, o Quadrophenia, gli Who approdano in America. La loro prima serie di concerti negli States risale a fine marzo del 1967, ed è una tappa fondamentale per la conquista del continente degli yankee. Le esibizioni si tengono al RKO Radio Theater sulla 3rd Avenue della 58esima strada a Manhattan. Il contesto è quello di un evento chiamato Music in the fifth dimesion, presentato dal popolare disc jokey e impresario musicale americano Murray Kauffman, detto Murray the K.

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L’originale locandina dell’evento “Music in the fifth dimension”. Con la foto di Murray the K’s in evidenza e la scaletta dei musicisti

Pioniere della cultura rock’n’roll, Murray the K era solito organizzare tre o quattro volte all’anno quello che veniva definito uno show musicale multirazziale: uno di questi eventi aveva luogo durante le vacanze di Pasqua e consisteva in una serie di concerti non-stop, a partire dalla mattina fino a sera. Le band si alternavano più volte sul palco, e i nomi degli artisti coinvolti erano sempre internazionali e di primissimo piano.

Dal 25 marzo al 2 aprile 1967, durante la kermesse, si esibirono Wilson Pickett, Smokey Robinson, i Cream, gli Who, tanto per fare alcuni, storici, nomi. Mercoledì 28 marzo la band di Townshend è in scaletta dopo i Cream: ad inframezzare le due performance un’estemporanea gara di ballo, indetta dalla moglie del presentatore dello show, Jakie the K. Poi vengono annunciati gli Who. Il sipario si apre lentamente mentre il gruppo ha già cominciato a suonare; l’impatto visivo con la band si rivela devastante: Keith Moon indossa una maglietta di Batman e si dimena alla batteria come se fosse posseduto, Daltrey fa ruotare vorticosamente il microfono, Pete Townshend e John Entwistle, entrambi vestiti di bianco, sono alle prese con le loro Fender. E ancora più che l’estetica, a sconvolgere il pubblico è la furia, da punk ante litteram, che anima il quartetto. L’esibizione resterà scolpita nella memoria di chi era presente, molti dei quali già spettatori dei concerti dei Beatles e dei Rolling Stones: gli stessi che ricordano l’evento come il live più incisivo della loro vita, la pietra di paragone rispetto alla quale misurare il valore di tutte le performance dei musicisti rock a venire.

Questo che vi proponiamo è invece uno straordinario filmato di repertorio, girato in Super 8, che testimonia di un altro concerto tenuto dagli Who nello stesso anno al  Village Theater di New York.

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