The Kolors vs Mandelli: la scaramuccia un po’ ridicola del nostro pop all’acqua di rose

Musica
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La lite tra Francesco Mandelli e i The Kolors, avvenuta domenica scorsa agli Mtv Awards di Firenze, sembra essere degradata rapidamente in burletta. Spia di una scena pop che appare oramai un noioso carrozzone, impermeabile agli imprevisti

Ci fosse un indicatore per misurare lo stato di salute della nostra musica pop più mainstream, questo non rileverebbe dati confortanti. Il gradiente di (sana) ribellione allo status quo è sceso sotto i minimi storici da parecchi anni, ma ormai anche i “capricci” che le pop star possono concedersi, a patto che siano abbastanza folcloristici da stuzzicare le corde dell’opinione pubblica, nascono già disinnescati dal sistema, derubricati istantaneamente a scaramucce un po’ ridicole.

Esempio lampante di questa situazione l’episodio che ha tenuto banco negli ultimi due giorni.

Domenica scorsa a Firenze, in occasione degli Mtv Musica Awards, si esibiscono i The Kolors; sul palco appaiono contrariati e il loro cantante sputa qua e là durante la performance, una volta anche in direzione delle telecamere. Terminato il breve show, la band esce dal palco ignorando Francesco Mandelli, che nel frattempo è entrato in scena per consegnare loro un premio alla carriera (forse leggermente prematuro). Il presentatore rimane da solo davanti al pubblico e inscena qualche gag per uscire dall’imbarazzo: raggiunge anzitempo il backstage dove si sfoga contro i the Kolors, tacciandoli di arroganza e scarsa professionalità.

Questo il breve filmato, divenuto virale, che riprende i fatidici attimi dello “scontro”; si sente la sfuriata di Mandelli che urla: “Ti danno il premio e lo rifiuti, ma chi cazzo sei?”, e poi, “io sto lavorando, non sono qui a fare il tuo gioppino, hai capito?”. E sono attimi in cui riaffiora lo storico personaggio del “Non-giovane”, la prima incarnazione dell’attore lombardo: un adolescente reazionario e isterico che imperversa proprio sugli schermi di MTV a fine anni novanta.

Trio pop rock napoletano, vincitore della quattordicesima edizione del talent Amici di Maria De Filippi, i The Kolors escono nel 2015 con un secondo album, Out, che occhieggia tanto a Michael Jackson quanto ai Phoenix, in un assemblaggio di brani che, depurati dalle asperità dei modelli di riferimento, si rivelano adattissimi all’airplay radiofonico nostrano. La band, capitanata dal cantante chitarrista Stash Fiordispino, frontman dalla pettinatura stile cartoon anni ottanta, si trova in una specie di circolo virtuoso: sotto contratto con l’etichetta discografica Baraonda Edizioni Musicali (legata a RTL 102.5 – la radio italiana più ascoltata negli ultimi cinque anni – e partner di Vodaphone), la formazione napoletana piazza un suo refrain nel popolare jingle della compagnia telefonica, entrando giocoforza nelle orecchie di chiunque.

Dopo il “fattaccio”, Stash ha chiarito che l’atto di insubordinazione era indirizzato a chi boicotta i The Kolors; ma tenendo presente il contesto che abbiamo illustrato sopra, queste affermazioni acquistano una sfumatura paradossale. Un’ulteriore spiegazione, e il chiarimento vis-à-vis con l’offeso Mandelli, è prevista per oggi pomeriggio alle 15: indovinate dove? Sulle frequenze di RTL 102.5. Tutto ciò riflette l’immagine di una controversia rapidamente degradata in burletta: spia di una scena pop che sembra oramai un noioso carrozzone, dominato esclusivamente dai calcoli e impermeabile agli imprevisti.

L’analisi più convincente riguardo a tutta la vicenda, condita da una punta di ironia dissacrante, l’abbiamo trovata su Facebook, in uno status di Damir Ivic, storico critico e giornalista musicale italiano. Nel suo commento anche una stoccata al duo Benji e Fede, vincitore di tre premi durante la rassegna, tra i quali quello come miglior gruppo italiano: “Riassumendo: una tv che non esiste più ha dato degli Award come “Best Italian Band” a un duo di rara inconsistenza; nel frattempo un tizio che si fa con la sua band tutti i festival-marchetta ed è stato baciato in bocca dalla sorte via Vodafone (e conseguenti rendiconti Siae mensili) si lamenta di essere ostacolato professionalmente (ahahahahah), facendo baruffa con uno che ha fatto della svagatezza cialtrona la sua bandiera, il quale però si lamenta di essere stato offeso nella sua “professionalità”. Ah: alla fine i due litiganti fanno pace prima su Instagram e poi in diretta radiofonica, quest’ultima annunciata con delle sponsorizzate su Facebook. Va tutto benissimo, direi. Manca solo un commento della Palombelli e uno del titolista de Il Giornale.

foto articolo presa da Instagram: Stash Fiordispino e Francesco Mandelli

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