Vertice di Renzi con i capigruppo (tranne Lega): “Servono prudenza ed equilibrio”

Terrorismo
French Flag on the facade of Palazzo Chigi in Rome, 15 July 2016 after the attack in Nice. ANSA/CLAUDIO PERI

A palazzo Chigi Matteo Renzi dopo i fatti di Nizza, fa il punto con i presidenti dei gruppi di maggioranza e opposizione

“Una riunione importante, un confronto tra maggioranza e opposizione. C’è stato un buon clima. E’ fondamentale che ci sia coesione tra le forze politiche per il bene dei cittadini. Si è parlato di Francia e Turchia: è in corso un approfondimento del governo”. Così il capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato, a margine del vertice a palazzo Chigi con Matteo Renzi dopo i fatti di Nizza, fa il punto sull’incontro al quale però non tutti hanno voluto partecipare.

La Lega Nord già nei giorni scorsi aveva fatto sapere di non voler partecipare in polemica con la politica del governo sul tema: “Non intendiamo fare l’ennesima inutile passerella – avevano anticipato in un comunicato congiunto i capigruppo del Carroccio a Senato e Camera, Gianmarco Centinaio e Massimiliano Fedriga – e non abbiamo tempo da perdere”.

Ma di fronte alla minaccia terrorismo serve più che mai clima di unità e coesione nazionale. Ed è in questa’ottica che si è svolto il vertice sul terrorismo in cui il premier Matteo Renzi ha ribadito un chiaro messaggio ai presidenti dei gruppi di maggioranza e opposizione: “Servono prudenza ed equilibrio”. A quanto si apprende da chi era presente, il premier avrebbe chiesto di mantenere e comunicare agli italiani, di fronte alla minaccia del terrorismo, un atteggiamento di grande attenzione ma anche di equilibrio, senza allarmismi.

Tra i nuovi strumenti da mettere in campo ci sarebbe anche una Commissione nazionale indipendente, formata da tecnici e esperti, per studiare il fenomeno della radicalizzazione dell’Islam. E’ quella annunciata, durante il vertice di oggi, dal governo, secondo quanto viene riferito. Nel corso della stessa riunione, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, viene ancora riferito, avrebbe insistito su uno studio chiesto ad alcuni esperti, che verrà messo on line, per individuare le iniziative possibili rispetto alla italianizzazione delle moschee.

Per il Movimento Cinquestelle c’è la dichiarazione della capogruppo alla Camera, Laura Castelli: “Sono tutti d’accordo, per questo accelereremo la nostra proposta avanzata nei giorni scorsi sul blog. Abbiamo chiesto di convocare le Camere con tutte le forze politiche e il governo. Oggi scriveremo a Grasso e Boldrini per accelerare questo processo”.

Nel vertice si è parlato anche di Turchia: Marco Minniti, sottosegretario alla presidenza con delega ai Servizi avrebbe detto c’è stato un “golpe vero”. Minniti, da quello che hanno riferito alcuni partecipanti al vertice, nel suo intervento ha spiegato che il governo continua a seguire gli sviluppi della situazione in Turchia e gli scenari che ora si possono aprire.

In particolare, il sottosegretario avrebbe spiegato che nell’ipotesi in cui nel Paese venisse ora introdotta la pena di morte “la Turchia avrebbe chiuso”, alludendo alla posizione dell’Ue su questo punto illustrata stamattina da Federica Mogherini a Bruxelles. Proprio a proposito della Turchia, nella sua introduzione il premier Matteo Renzi ha sottolineato il fatto che “l’Italia è stata coerente con le posizioni dell’Ue e degli Stati Uniti”, sempre come hanno riferito diversi partecipanti.

 

 

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