Sparatoria a Bruxelles: quattro poliziotti feriti. Ucciso uno dei due aggressori

Terrorismo
A member of the special forces takes position on a roof near the site of a shooting in the southern Forest district of Brussels on March 15, 2016.
Belgian and French police launched a huge manhunt for two suspects in Brussels after gunmen opened fire, wounding three officers, during a joint anti-terror operation linked to the Paris attacks.  / AFP PHOTO / Belga / DIRK WAEM / Belgium OUT

La sparatoria, secondo fonti locali, ha avuto luogo in concomitanza di una perquisizione antiterrorismo nell’ambito delle indagini sugli attentati di Parigi

Un presunto jihadista ucciso e almeno uno in fuga, quattro poliziotti feriti: questo il bilancio provvisorio – fornito dalla Procura federale belga – delle vittime dell’operazione antiterrorismo franco-belga lanciata a Bruxelles, nel quartiere di Forest. La retata – che aveva come obbiettivo un gruppo logistico di supporto ai jihadisti, specializzato nella falsificazione di documenti – era iniziata con una perquisizione trasformatasi in uno scontro a fuoco nel quale erano rimasti feriti in modo lieve tre agenti. La polizia aveva proceduto immediatamente a cordonare il quartiere – periferico ma residenziale, non povero come Molenbeeck – lanciando una vasta operazione per catturare i presunti jihadisti: uno di essi, in possesso di un fucile d’assalto kalashnikov, è stato ucciso mentre uno o due sarebbero ancora in fuga. Nel corso dell’operazione un quarto poliziotto è stato ferito in modo più grave, ma non si trova in pericolo di vita. L’identità del presunto terrorista ucciso non è ancora stata accertata ma la procura ha già fatto sapere che non si tratta di Salah Abdeslam, ancora latitante e ricercato per la stragi di Parigi.

 

 

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19:50 –  Il presunto terrorista ucciso nel corso dell’operazione di polizia non è Salah Abdeslam, latitante e super-ricercato per le stragi di Parigi: lo ha reso noto la Procura federale belga, precisando che l’identità dell’uomo non è ancora stata accertata.

19:10 – E’ morto il sospetto terrorista “neutralizzato” dalle forze di polizia durante l’operazione in corso a rue du Dries nel quartiere di Forest, a Bruxelles. Lo ha confermato la Procura federale belga.

19:00 – Sarebbe morto il terrorista “neutralizzato” dall’intervento delle forze di sicurezza in rue du Dries a Forest, a Bruxelles. Lo riferisce ‘La Dernie’re Heure’. La polizia conferma in ogni caso la “neutralizzazione” dell’uomo. Deve ancora partire invece l’assalto all’appartamento vicino al terreno abbandonato dove e’ stato lanciato il primo, e una squadra di sminatori e’ in movimento. L’agenzia Belga ha visto anche tiratori sui tetti.

18:50 – Dopo diverse ore di inseguimenti e perquisizioni l’assalto delle forze speciali è stato lanciato nel quartiere Forest, alla periferia Sud-ovest di Bruxelles. Uno degli elicotteri che da ore sorvolavano i tetti del quartiere avrebbe rilevato la presenza di un individuo in un cortile nei pressi di un’abitazione. L’uomo sarebbe stato neutralizzato, con il kalashnikov ancora in mano, riporta il sito della Dernière Heure. Nell’operazione, iniziata con una perquisizione cui partecipavano anche agenti francesi nel quadro dell’inchiesta sugli attacchi di Parigi di novembre, quattro poliziotti belgi sono rimasti feriti, uno di loro in modo grave.

18:40 – Decine di bambini sono rimasti bloccati per tutto il pomeriggio in quattro scuole – tra cui due asili – che si trovano in prossimità dell’area dove verso le 15 si è svolta una sparatoria tra presunti terroristi e le forze dell’ordine. Solo poco fa le scuole sono state completamente evacuate e i piccoli – studenti delle scuole elementari e bimbi in età da asilo – hanno potuto riabbracciare i genitori. Il sindaco di Forest ha spiegato che la decisione di trattenere i bambini nelle scuole, assistiti dai loro insegnanti, è stata presa per garantirne la sicurezza.

18:35 – I media del Belgio fanno sapere che un sospetto è stato “neutralizzato” a Bruxelles, citando come fonte la polizia. Fonte Reuters

18:30 – Due sospetti si sarebbero asserragliati in un appartamento dove è in corso un’operazione di polizia dopo la sparatoria. L’obiettivo originario del blitz, a cui partecipavano anche agenti francesi, erano membri collegati agli 11 cittadini belgi già incriminati nell’ambito dell’inchiesta per gli attentati di Parigi. Durante queste perquisizioni sono stati esplosi colpi contro gli agenti, tre dei quali sono stati feriti. Un quarto agente è poi rimasto ferito durante un nuovo scontro a fuoco avvenuto verso le 16.45, secondo quanto riporta l’emittente belga Rtbf.

18:25 – L’operazione anti-terrorismo in corso a Bruxelles non è collegata a Salah Abdeslam, l’unico degli attentatori di Parigi ancora in fuga. Lo riporta il sito di Le Parisien, ricordando che con lui è ricercato l’amico, sempre di Molenbeek, Mohamed Abrini.

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Sono in tutto quattro i poliziotti feriti nel conflitto a fuoco nel comune di Forest, sobborgo alla periferia sud-occidentale di Bruxelles, dove da ore è in corso una operazione nel quadro delle indagini sugli attentati di Parigi. Nel primo pomeriggio, secondo una prima ricostruzione, due uomini hanno aperto il fuoco sulla polizia che stava effettuando una perquisizione di routine in Rue du Dries, non lontano dal palazzo del Comune e del vecchio Beguinage. Gli inquirenti intendevano controllare un’appartamento ritenuto disabitato.

Arrivati davanti alla porta si sono visti esplodere dei colpi dall’interno che li avrebbero colti di sorpresa. Almeno due uomini sarebbero stati visti armati e in fuga per i tetti. Dei quattro agenti feriti, uno sarebbe in gravi condizioni.

Secondo quanto riferisce la rete locale Rtbf (che cita un rete fiamminga), uno dei due sospetti autori della duplice sparatoria sarebbe stato catturato dalla polizia belga.

Rue

Nel corso dello scontro a fuoco, in base alle prime testimonianze raccolte dai media belgi, sarebbero stati impiegati dei kalashnikov. Stando al quotidiano ‘La Derniere Heure’, due aggressori sarebbero riusciti a fuggire. Il quartiere resta per il momento presidiato anche se la situazione è rientrata nella normalità.

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