Terrorismo, da Tolosa a Bruxelles: i principali attacchi dal 2012

Terrorismo
A policeman stands guard outside the French satirical weekly "Charlie Hebdo" in Paris in this February 9, 2006 file photo. At least 10 people were killed in a shooting at the Paris offices of Charlie Hebdo, a satirical newspaper firebombed in the past after publishing cartoons joking about Muslim leaders, French TV channel iTELE reported January 7, 2015 . France Info radio also said police had confirmed a toll of 10 dead and five injured. Reuters had no immediate official confirmation of deaths. Picture taken  February 9, 2006. REUTERS/Regis Duvignau/Files  (FRANCE - Tags: CRIME LAW MEDIA)

Gli attacchi terroristici che hanno coinvolto Francia e Belgio dal 2012 a oggi

L’Europa ancora sotto attacco. Da questa mattina, Bruxelles è nel mirino dei terroristi. L’ultimo di una lunga serie che ha visto, finora, anche la Francia nel mirino. Il Paese è stato infatti più volte sconvolto dal terrorismo. Lo scorso 26 giugno, a oltre cinque mesi dall’attentato alla sede di Charlie Hebdo a Parigi. Obiettivo lo stabilimento chimico di Air Products a Saint-Quentin-Fallavier, a una trentina di chilometri da Lione: prima si sono verificate delle esplosioni e poi è stato ritrovato un corpo decapitato, accanto a bandiere con riferimenti all’islam. Tre gli arresti.

I principali attacchi terroristici che hanno coinvolto Francia e Belgio dal 2012 a oggi

ATTACCHI DI MOHAMMED MERAH A TOLOSA E MONTAUBAN. Il 22 marzo 2012 veniva ucciso in un raid delle forze speciali francesi a Tolosa il 23enne di origini algerine Mohammed Merah. Era responsabile degli omicidi di sette persone avvenuti nello stesso mese fra Tolosa e Montauban: l’11 marzo aveva ucciso a Tolosa un parà francese, il 15 marzo altri due paracadutisti in una sparatoria davanti a un bancomat a Montauban e il 19 marzo un rabbino e tre bambini nell’attacco davanti alla scuola ebraica di Tolosa.

ATTACCO AL MUSEO EBRAICO DI BRUXELLES, 2014 – Un filo rosso lega inoltre la Francia all’attacco al museo ebraico e alla sinagoga di Bruxelles avvenuto il 24 maggio del 2014, alla vigilia delle elezioni europee, in cui morirono quattro persone. Per l’attentato, infatti, fu arrestato Mehdi Nemmouche, 29enne della città di Roubaix, nel nord della Francia e vicino al confine con il Belgio. Il giovane venne fermato il 30 maggio durante un controllo di dogana in una stazione di treni e bus a Marsiglia. Gli inquirenti spiegarono che l’uomo era stato in Siria per circa un anno ed era poi rientrato in Francia. Al momento dell’arresto gli era stato trovato un lenzuolo bianco con scritto il nome del gruppo estremista islamico ‘Stato islamico dell’Iraq e del Levante’ (che poi a giugno annunciò la sua trasformazione in Stato islamico, noto con gli acronimi Isis e Isil).

CHARLIE HEBDO E HYPERCACHER, 2015 –  Infine gli attacchi a Charlie Hebdo e all’Hypercacher di Porte de Vincennes a Parigi. Il 7 gennaio 2015 i fratelli Kouachi, francesi di origine algerina, fecero irruzione nella sede del settimanale satirico noto per le vignette su Maometto e uccisero 12 persone. Ne seguì una caccia all’uomo, che si concluse solo il 9 gennaio con la loro uccisione in un raid delle forze speciali francesi dopo che i fratelli si barricarono in una tipografia a Dammartin en Goele. Intanto anche Amedy Coulibaly fece delle vittime: il giovane l’8 gennaio uccise una poliziotta a Montrouge, vicino Parigi, e poi il 9 gennaio si barricò nel supermercato kosher prendendo degli ostaggi. Il bilancio della crisi degli ostaggi al supermercato fu di quattro morti e anche Coulibaly fu ucciso. Gli attacchi dei fratelli Kouachi e di Coulibaly erano legati: il giovane chiese infatti la liberazione dei fratelli in cambio del rilascio degli ostaggi dell’Hypercacher.

PARIGI, 2015 – È il 13 novembre. Una serie senza precedenti di attentati provoca almeno 129 morti e altri 350 feriti. I terroristi colpiscono sei diverse zone venerdì sera, compreso lo Stade de France dove è in corso l’amichevole di calcio Francia-Germania e ristoranti e bar nel decimo e nell’undicesimo arrondissement di Parigi. La sala concerti Bataclan, ‘soldout’ per il concerto di un gruppo rock americano, è il bersaglio più colpito, con 89 morti. Il 14 novembre, l’Isis rivendica l’attentato.

Vedi anche

Altri articoli