Terremoto, referendum, Pd: la guida politica alla Festa nazionale de l’Unità

Festa de l'Unità
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Quanto successo il 24 agosto condizionerà la kermesse del Pd che apre i battenti a Catania. Politicamente a tenere banco sarà l’avvio della campagna referendaria

INVIATO A CATANIA – Sarà una Festa nazionale de l’Unità inevitabilmente condizionata dalle tragiche conseguenze del terremoto che ha sconvolto il centro Italia quella che apre i battenti a Catania oggi, domenica 28 agosto. Per la prima volta la kermesse del Pd, quella che era del Pci, sbarca in Sicilia. Per la seconda volta nella storia scende a sud di Roma, dopo l’edizione di Napoli del 1976.

Il tradizionale appuntamento politico di fine agosto del centrosinistra italiano si svolgerà nella spettacolare cornice di Villa Bellini, il parco cittadino della città etnea. Quello delle Feste (non solo quella nazionale) doveva essere il grande momento di lancio della campagna elettorale per il referendum costituzionale e in gran parte lo sarà. Non è un caso che – non senza il consueto strascico di polemiche – lo slogan scelto quest’anno sia proprio un emblematico “L’Italia che dice Sì”, in cui ogni riferimento, anche grafico, è tutt’altro che casuale.

A Catania sarà presente uno stand dedicato al Comitato ‘Basta un Sì’, il braccio operativo della segreteria Pd tutto dedicato alla campagna referendaria. Ma sarà un refrain che si ripeterà in tutte le Feste dem, con gli occhi che saranno puntati soprattutto sulle grandi kermesse emiliane, da Bologna a Modena e Reggio Emilia. Ma il quadro non sarà monotematico, anzi. Le voci del No si faranno sentire un po’ ovunque. L’Anpi, dopo le polemiche iniziali, sarà presente con i propri banchetti in molte delle Feste locali (per quella di Catania, al momento, non è arrivata alcuna richiesta di stand o di spazi) e il presidente Carlo Smuraglia ha accettato l’invito del segretario del Pd Matteo Renzi per un confronto pubblico sul tema. Data e luogo sono ancora da stabilire ma non è escluso che il faccia a faccia si possa svolgere proprio a Catania.

Catania che ospiterà altre voci pesanti del No, a partire da quella di Massimo D’Alema. Ufficialmente invitato per un confronto con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni su Europa e politica internazionale (che si svolgerà martedì 30 agosto alle 20,30 e sarà moderato dal direttore del Foglio Claudio Cerasa), l’ex presidente del Consiglio non perderà l’occasione per ribadire la sua posizione contraria alla riforma costituzionale, proprio nei giorni in cui sta prendendo forma la sua iniziativa politica con la fondazione di un vero e proprio comitato per il No.

Come detto, però, il referendum non sarà il solo tema di cui si discuterà a Catania. Europa, politiche economiche e del lavoro, sicurezza, diritti, legalità saranno argomenti che coinvolgeranno ministri, esponenti delle parti sociali e della società civile, esperti ed addetti ai lavori. Il tutto sarà ovviamente condizionato da quanto successo il 24 agosto ad Amatrice, Accumuli, Arquata e Pescara del Tronto. Dopo i giorni della disperazione, della rabbia e della commozione, la Festa di Catania sarà l’occasione per mettere sul tavolo le prime concrete linee guida per un percorso di ricostruzione e di prevenzione. Ne parlerà già oggi il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che prenderà la parola alle 20,30 per un dibattito con Debora Serracchiani e Maurizio Gentile, dopo l’inaugurazione ufficiale della Festa cui prenderanno parte, oltre alla stessa Serracchiani, anche Matteo Orfini, Rosario Crocetta, Enzo Bianco, Fausto Raciti, Enzo Napoli.

Le date da segnare sul calendario della politica sono varie. Oltre all’apertura di oggi e al già citato dibattito tra D’Alema e Gentiloni del 30 agosto, il 31 agosto sarà la volta del confronto tra Marianna Madia, Ettore Rosato e Susanna Camusso, il 2 settembre il presidente del Senato Pietro Grasso discuterà di sicurezza e legalità con Marco Minniti, il 4 settembre toccherà al ministro dell’Interno Angelino Alfano, il 6 settembre a Gianni Cuperlo e il 7 settembre a Pier Luigi Bersani. Il 10 e 11 settembre si svolgerà una due giorni speciale del corso di formazione “Classedem” e sempre il 10 settembre Maria Elena Boschi, Anna Finocchiaro ed Emanuele Fiano parleranno di riforme costituzionali. Domenica 11 settembre, infine, alle 18,30 è prevista la manifestazione di chiusura con il premier e segretario del Pd Matteo Renzi.

A fare da sfondo il dibattito locale che riguarda la Sicilia e il Pd siciliano. Come è noto, il prossimo è anno di elezioni nell’isola che è chiamata a rinnovare l’Assemblea regionale. Una battaglia che vedrà contrapposte, al momento con eguali speranze di vittoria, le tre aree in cui ormai è diviso il panorama politico italiano: centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 Stelle (che non a caso svolgerà la sua festa nazionale a Palermo i prossimi 24 e 25 settembre). L’appuntamento di Catania sarà anche un’occasione di confronto interno al Pd che da queste parti viaggia più diviso che altrove.

Ci sarà spazio, infine, per diversi appuntamenti culturali, dalla sala Cinema allo spazio concerti che quest’anno vedrà avvicendarsi sul palco Patty Pravo, Luca Carboni, Mario Venuti, Zibba, Africa Family e Madh.

Tutti i dibattiti saranno trasmessi in diretta sul sito www.unita.tv.

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