Tensione e un fermo al corteo anti-muro al Brennero

Europa
Italian demonstrators  protest against Austria government that want close the border between Italy and Austria to migrants and refugees at Brennero, 24 April 2016. Austria begin to build a wall at their border with Italy avoid the passage of migrants.
ANSA/Roberto TOMASI

Scontri tra manifestanti e polizia austriaca. Fermato e poi rilasciato il leader del centro sociale Tpo di Bologna e candidato alle comunali per Coalizione Civica, Giammarco De Pieri

I manifestanti erano circa 300, forse meno, i poliziotti austriaci almeno 350. E’ questo lo scenario nel quale si è svolta ieri la manifestazione promossa dai centri sociali e da Sinistra italiana contro l’ipotizzata chiusura ai migranti del valico italo-austriaco del Brennero: una protesta caratterizzata da momenti di alta tensione, getti di spray al peperoncino da parte delle forze dell’ordine e dal fermo di uno degli organizzatori, Giammarco De Pieri, leader del centro sociale Tpo di Bologna e candidato alle comunali per Coalizione Civica, poi rilasciato. “L’unica accusa – ha dichiarato poi De Pieri- è di aver parlato al megafono e di aver agitato le braccia. Il fermo è stata un’azione di polizia imprevista, immotivata, illogica, brutta. E’ un problema anche di diplomazia: non esiste che un cittadino italiano venga trattato così”.

L’imponente spiegamento di forze austriaco era stato annunciato da giorni ed era stato organizzato anche allo scopo di evitare quanto accaduto il 3 aprile scorso, quando, durante una marcia dei centri sociali, vi erano stati dei tafferugli tra i dimostranti e i pochissimi agenti presenti al valico. Stavolta invece l’Austria ha usato la forza, facendo convergere al passo del Brennero, poliziotti da tutto il circondario, con tanto di cani e due grandi idranti blindati che sono stati schierati contro i dimostranti. La manifestazione è partita dalla stazione ferroviaria di Brennero, in territorio italiano, e si è mossa ordinatamente fino ad attraversare il confine. Qui, a pochi metri dalla linea di frontiera, la polizia austriaca aveva montato sulla strada statale delle transenne per bloccare il transito, precedute da un nastro bianco e rosso. Quando i dimostranti sono giunti di fronte ai poliziotti hanno strappato il nastro e lanciato alla volta degli agenti alcuni oggetti, ombrelli e giubbotti salvagente che portavano con sé.

Le forze dell’ordine hanno risposto con lanci di spray urticante, che ha raggiunto le prime file del corteo. Dopo accesi cori di protesta, i manifestanti sono tornati indietro, diretti di nuovo verso l’Italia. E qui, a pochissima distanza dal confine, è stato fermato De Pieri. Dai lati del corteo è penetrato un drappello di una quindicina di agenti, con equipaggiamento anti sommossa, che ha raggiunto la testa della manifestazione dove si trovava il giovane. De Pieri è stato quindi afferrato per le braccia e gli agenti lo hanno trascinato via alla volta di un furgoncino della polizia. I manifestanti hanno organizzato un sit in sul luogo del fermo, chiedendo a gran voce il rilascio del giovane, avvenuto dopo parecchie decine di minuti. A condurre le trattative è stato il parlamentare di Sinistra italiana Nicola Fratoianni, che ha informato dell’accaduto anche il governo e protestato duramente, parlando di un provvedimento “immotivato e grave”, “indegno di un Paese Ue”. La Lega, al contrario, plaude al fermo del manifestante italiano e Calderoli invita a prendere “esempio dall’Austria dove quando uno rompe le scatole viene preso e ingabbiato per fargli calmare i bollori”.

Non appena il leader del centro sociale bolognese è stato restituito ai suoi compagni, la manifestazione si e’ sciolta e i dimostranti hanno fatto ordinatamente ritorno in territorio altoatesino. Tutto ciò è avvenuto proprio mentre il governatore dell’Alto Adige, Arno Kompatscher, si incontrava col nuovo ministro dell’interno austriaco Wolfgang Sobotka: questi ha ribadito che “un sistema di controllo al valico del Brennero e’ necessario per continuare a garantire la sicurezza in territorio austriaco”.

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