Telenovela Nogarin, il mistero dell’aumento Tari

M5S
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I crediti dell’azienda dei rifiuti da inesigibili ora possono essere recuperati. Ma perché allora il sindaco M5S ha aumentato la Tari?

Avevamo definito Filippo Nogarin, sindaco pentastellato di livorno, un dilettante allo sbaraglio, dopo che la richiesta del concordato preventivo per l’azienda dei rifiuti (Aamps) sull’orlo del fallimento è stata stoppata dal collegio dei revisori dei conti, usando parole come “brusco avvio della proceduta” e “atto di grave imprudenza”.

E’ emerso, inoltre, che la procedura ha un costo di circa un milione e mezzo di euro e non si capisce chi dovrebbe far fronte a questa spesa. Ora però c’è dell’altro, una novità che non può essere semplicemente derubricata ad incompetenza ed impreparazione.

L’ultima puntata nella telenovela pentastellata livornese, rispetto l’azienda dei rifiuti, riguarda gli 11 milioni di euro di crediti che Aamps aveva definito inesigibili. Ora però tutto cambia e con una nota l’ufficio stampa dell’azienda di rifiuti livornese – partecipata al 100% da Comune – ha fatto sapere che per “i soggetti inesigibili non c’è alcuna prescrizione del debito e che anzi per loro “fermi amministrativi e pignoramenti sono ancora in corso” da parte di Sorit ed Equitalia, titolari della concessione per la riscossione coattiva dei tributi TIA. Insomma da inesigibili i crediti adesso sono recuperabili. Cosa abbia provocato la trasformazione non è dato sapere.

In pratica si sostiene che nessuno dei “nominativi individuati come inesigibili alla data del 30 settembre 2015 rispetto al mancato pagamento della Tia nel periodo 2006-2012, ha ottenuto qualsivoglia prescrizione del debito”.

Ma allora perché prima erano inesigibili? E perché il sindaco-modello dei Cinquestelle Filippo Nogarin ha aumentato le tasse facendo pagare ai cittadini livornesi in regola con i pagamenti le somme di circa 7 mila soggetti inadempienti?

Tutte domande che aspettano una risposta.

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