Raggi ora è garantista, paga solo il vicecapo di gabinetto Marra

M5S
La candidata sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle, Virginia Raggi, ospite del programma Rai "Porta a porta", condotto da Bruno Vespa, Roma, 01 marzo 2016. 
ANSA/GIORGIO ONORATI

Direttorio riunito a Nettuno, in serata il comizio

Il caos M5s a Roma sta per fare la sua prima vittima. Come chiesto ieri da Beppe Grillo, dal Direttorio e dal minidirettorio, l’attuale vicecapo di gabinetto del Campidoglio Raffaele Marra sarà destituito dal suo ruolo, ricollocato fuori dall’ufficio del Gabinetto del Comune di Roma. Lo si legge in un post scriptum aggiunto al post della sindaca Virginia Raggi pubblicato oggi sul blog di Beppe Grillo. Un “ps” che non appare invece nel post originale della pagina Facebook della prima cittadina della Capitale.

La sindaca dunque tiene duro e si scopre garantista: saranno i Pm e non i partiti o i giornali a decidere se la Muraro ha violato la legge.

Finora per i grillini il solo avviso di garanzia era motivo sufficiente per essere cacciati.

Nel pomeriggio c’è stato un colloquio telefonico fra Beppe Grillo e Virginia Raggi. Nulla di ufficiale è trapelato sul contenuto della telefonata ma proprio per questo è legittimo pensare che fra i due non sia scoccata l’ora della pace. Anzi.

La sindaca in precedenza aveva chiamato intorno a sé la giunta capitolina, fissando un paletto preciso: niente dimissioni. La Raggi avrebbe sostenuto che “De Dominicis (l’assessore al bilancio-ndr) è fuori discussione” e per quanto riguarda Paola Muraro un generico “aspettiamo di vedere le carte”.

Una linea che confligge platealmente con le richieste del Direttorio: via i due assessori e forte ridimensionamento di Marra e Romeo, fedelissimi della sindaca.

Il Direttorio si è riunit con Grillo vicino Nettuno, la località vicino Roma dove tutti insieme tengono un comizio per dare l’idea della compattezza del gruppo dirigente.

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