Tangenti, arrestato il vicepresidente della Regione Mario Mantovani

Lombardia
Il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia, Mario Mantovani, interviene all'ospedale Policlinico di Milano, durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso, 7 maggio 2015. ANSA / US REGIONE LOMBARDIA
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Le accuse: concussione e corruzione aggravata. Per la giunta di Maroni un duro colpo

Il vicepresidente della Giunta regionale lombarda ed ex assessore alla Sanità Mario Mantovani è stato arrestato con le accuse di concussione, corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti, nell’ambito di un’indagine della Procura di Milano. Mantovani è un esponente di spicco di Forza Italia in Lombardia ed oggi era atteso ad un convegno sulla trasparenza, impegno che naturalmente ha dovuto disdire. Assieme a lui sono finiti in manette il suo collaboratore Giacomo Di Capua e un ingegnere del provveditorato alle opere pubbliche per la Lombardia e la Liguria, Angelo Bianchi.

Il periodo a cui si riferisce l’inchiesta è quello in cui Mantovani è stato assessore alla Sanità, assessorato mantenuto fino ad un mese fa. Ruota intorno ad Angelo Bianchi, il funzionario del Provveditorato alle opere pubbliche della Lombardia arrestato stamattina, l’accusa più grave che viene contestata a Mantovani, quella di concussione. Secondo la Procura, nonostante Bianchi fosse stato indagato e rinviato a giudizio dalla Procura di Sondrio per una vicenda di presunte tangenti, Mantovani avrebbe esercitato pressioni sul provveditore alle opere pubbliche della Lombardia e della Liguria, Pietro Baratono, perché lo rimettesse a suo posto, in modo che continuasse a gestire gli appalti che interessavano a Mantovani.

Immediate arrivano le reazioni politiche, per Umberto Ambrosoli l’arresto “del vicepresidente Mario Mantovani, che fino a qualche settimana fa ha ricoperto anche il ruolo di assessore alla Sanità, visto che l’indagine con accusa di concussione e corruzione aggravata si riferisce ad episodi tra il 6 giugno 2012 e il 30 giugno 2014 è la prova provata che nessuna discontinuità c’è stata nel passaggio dalla vecchia amministrazione, crollata proprio per indagini giudiziarie, alla giunta attuale”.

Di tutt’altro tenore il commento del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: “Ci ha stupito molto questa inchiesta, di cui non sapevamo nulla. Francamente, conosciamo Mario Mantovani come una persona corretta. Siamo in attesa di notizie”.

 

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