Syriza in testa, ma Nuova Democrazia si avvicina

Grecia
epa04830082 Greek Prime Minister Alexis Tsipras addresses supporters of a 'NO' voting in the Prime Minister's referendum on bailout terms to be held on 05 July, at Syntagma Square in Athens, Greece, 03 July 2015. Thousands of Greeks gathered late 03 July at rival rallies in Athens organized by opposing sides planning to vote 'Yes' or 'No' in the 05 July bailout referendum after a top court rejected concerns about the legality of the poll.  EPA/ORESTIS PANAGIOTOU

A meno di una settimana dalle elezioni in Grecia Alexis Tsipras è in testa ai sondaggi, ma per lui sarà difficile formare da solo un governo

Il popolo greco domenica 20 settembre sarà chiamato, per la seconda volta in questo 2015, al voto per le elezioni politiche. Dai sondaggi sembrerebbe una lotta a due tra Syriza, partito del premier dimissionario Alexis Tsipras, e  il partito di centrodestra Nuova Democrazia guidato da Evangelos Meimarakis. Entrambi i partiti vengono dati intorno al 25% con Syriza leggermente avanti. Staccati gli altri partiti con i neonazisti di Alba Dorata terza forza con il 5,5% seguiti dal Pasok con il 5,3% e dai comunisti del KKE con il 5,1%. Altro partito che dovrebbe superare la soglia di sbarramento e To Potami, fondato nel 2014 dal giornalista televisivo Stauros Theodōrakīs. Anche Unità popolare, partito nato dalla scissione di Syriza, dovrebbe essere sopra la soglia di sbarramento, infatti i sondaggi lo danno al 4%. Difficile, almeno secondo i sondaggi, l’ingresso in Parlamento di AN.EL, alleati di governo di Syriza, che a gennaio avevano ottenuto il 4,75% e 13 seggi.

Quindi dovrebbe essere difficile per tutti raggiungere i 150 seggi, Tsipras si dice fiducioso, ma i numeri non sembrano dargli ragione. Se le percentuali dei sondaggi dovessero essere confermate dal voto la formazione di un governo sarebbe difficile per tutti, e probabilmente si dovrà formare un governo di unità nazionale, che i dirigenti di Syriza e lo stesso Tsipras escludono.

Non sarà una scelta facile per i cittadini greci, con il paese ancora in bilico e con la crisi economica che ancora minaccia il paese ellenico. Ancora una volta la Grecia è al centro dei riflettori europei, anche se tutte le forze politiche sembrano voler rispettare gli impegni presi con Bruxelles. Tra una settimana si saprà chi avrà vinto e quale sarà il governo greco, sperando che sia più duraturo e stabile del precedente.

 

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