Svolta in Libia, firmato accordo per governo di unità nazionale

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ANSA/CLAUDIO ACCOGLI

Dopo la conferenza di Roma, oggi la firma storica. Gentiloni: “Non è solo un pezzo di carta, ma un impegno per il popolo libico”

È stata accolta da un forte applauso la firma dell’intesa Onu da parte delle delegazioni di Tripoli e Tobruk per un governo di unità nazionale in Libia. “Una giornata storica” secondo l’inviato speciale Onu, Martin Kobler, presente alla cerimonia che si è svolta a Skhirat, in Marocco. Un passo importante per la stabilizzazione del Paese deciso durante la Conferenza di Roma sulla Libia quando il governo italiano ha incassato il sostegno unanime all’accordo.

Il documento è stato sottoscritto dai tre politici in rappresentanza di Tripoli, Tobruk e del sud insieme a una decina di altri esponenti politici, tribali e associativi della società libica che hanno sancito l’accordo con un simbolico abbraccio subito dopo la firma del documento. I capi dei Parlamenti rivali in precedenza avevano respinto l’accordo dichiarando di non voler firmare. Il governo di Tobruk è riconosciuto a livello internazionale, mentre quello autoproclamato di Tripoli non lo è, ed entrambi sono sostenuti da coalizioni di milizie. Infine il documento è stato sottoscritto da tutte le parti e controfirmato da Kobler che ha dichiarato: “Tutte le parti hanno fatto delle concessioni mettendo l’interesse del Paese davanti a tutto. La comunità internazionale continuerà il suo appoggio al futuro governo libico“.

“Il ricorso alle armi e alla violenza – ha aggiunto il diplomatico tedesco – ha dimostrato che non porta a nessun risultato politico”. Tra le sfide davanti al nuovo governo, per l’inviato dell’Onu, ci sarà “quella di combattere il terrorismo, porre fine alla guerra a Bengasi e avviare interventi umanitari urgenti“. Prima della cerimonia era stato lo stesso Kobler ad ammettere che “è nella natura di questa intesa che nessuno sia interamente soddisfatto. Il 75% di coloro che hanno partecipato ai negoziati lo è. Ed è un buon inizio”.

L’accordo di riconciliazione nazionale tra le fazioni libiche è “un primo passo, ma un passo decisivo” perché “senza non si va da nessun parte” ha commentato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, presente alla firma in Marocco, ribadendo che “l’Italia è pronta a svolgere il proprio ruolo in base a quello che chiederà la nuova leadership della Libia”. 

La nuova leadership libica, alla conferenza sulla Libia che si è tenuta “a Roma, ha firmato un accordo che non è solo un pezzo di carta“, ma “un impegno solenne per aiutare il popolo libico” ha sottolineato il responsabile della Farnesina. “Siamo con tutti coloro che hanno deciso di accettare il compromesso”, ha affermato ancora Gentiloni. “Il futuro della Libia è nelle vostre mani. Siamo al vostro fianco e contiamo su di voi” ha detto intervenendo a Skhirat.

Il lavoro della diplomazia internazionale, europea e anche italiana portano a risultati è stato il commento dell’alto rappresentante della politica estera dell’Ue Federica Mogherini: “Diversi attori hanno preso la responsabilità di avviare un percorso – ha commentato Mogherini – Anche se non tutti i problemi saranno risolti dall’oggi al domani, si tratta di un punto di partenza importante, che dimostra che il lavoro diplomatico della comunità internazionale, dell’Europa e anche dell’Italia porta a risultati”.

 

Foto Ansa – Claudio Accogli

 

 

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