SuperTuesday, le previsioni del mago dei Big Data

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Trump soffre in Texas, ma altrove non sembra avere avversari. Per Clinton si profilano vittorie decisive in Texas, Georgia e Virginia

Nate Silver, per chi non lo conoscesse, è lo statistico più noto al mondo. Le sue previsioni, dal football americano alla politica, sono spulciate da tutti gli addetti ai lavori e il suo sito FiveThirtyEight è diventato un must per chi si occupa di Big Data. Le elezioni presidenziali sono il suo punto forte: nel 2008 azzeccò i risultati di 49 Stati su 50, nel 2012 fece l’en plein.

Oggi ha pubblicato le previsioni sul Big Tuesday, la tornata di primarie che stanotte potrebbe decidere i prossimi sfidanti per la Casa Bianca nei campi democratico e repubblicano. Che, secondo tutte le previsioni, saranno Hillary Clinton e Donald Trump.

Democratici: la passeggiata di Hillary
Per la Clinton si profila una vittoria in quasi tutti gli Stati al voto. Le previsioni di FiveThirtyEight per i Democratici concedono a Sanders solo l’Oklahoma (48,6% contro 42,6% di Clinton) e il Vermont (85,8% contro 10,2%). Per il resto l’outsider del partito dell’asinello si avvicina alla favorita solo in Massachussets, dove la Clinton è accreditata del 48,8%, contro il 43,7% dell’avversario. Altrove per lei è praticamente una passeggiata, con picchi in Alabama (69,5%), Georgia (63,9%), Tennessee (59,2%) e Texas (60%). Se così fosse, la nomination sarebbe già nelle sue tasche.

Repubblicani: il solletico di Cruz a Trump
Anche in casa repubblicana, la corsa di Trump sembra inarrestabile, almeno stando a quanto anticipa FiveThirtyEight. I sondaggi in mano alla squadra di Silver vedono il miliardario newyorkese soccombere solo nel Texas (Stato comunque importante, visto il gran numero di delegati che assegna), dove Cruz prevarrebbe con il 36%, contro il 27,2% di Trump. Il quale, però, è dato favorito praticamente in tutti gli altri Stati al voto: 39,4% in Alabama, 36,8% in Georgia, 44,1% in Massachussets, 33,6% in Oklahoma, 40,7% in Tennessee e 38,7% in Virginia. Tra Rubio e Cruz è testa a testa per il secondo posto: il primo dovrebbe prevalere in Alabama, Massachussets, Virginia e (di poco) in Georgia, il secondo in Oklahoma, Tennessee e – come detto – soprattutto in Texas. Fuori dai giochi Kasich e Carson.

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