Suona la campanella anche ad Amatrice. Renzi: “Grazie a chi lo ha reso possibile”

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E’ stata già soprannominata la “scuola del miracolo”: costruita in 13 giorni da oggi potrà ospitare fino a 250 bambini

C’era un campo di ortaggi ma ora non c’è più. Si è trasformato, a tempo di record, in una scuola per i bambini di Amatrice, che hanno perso tutto. Dieci aule, costruite nella frazione di Villa San Cipriano, capaci di ospitare fino a 250 alunni, dai 3 ai 13 anni, dall’asilo alla terza media.

A rendere possibile questo miracolo, circa 100 dipendenti della Protezione civile del Trentino, che in solo 13 giorni, lavorando giorno e notte, hanno fatto tutto quel che potevano per restituire un po di normalità a bambini ed insegnanti.

Tutto è stato fatto a regola d’arte: dall’arredamento, alla scelta dei colori, grazie alla generosità delle comunità di Folgaria, Lavarone e Luserna. “Quella di oggi non è un’inaugurazione di una scuola. E’ l’apertura dell’anno scolastico nel giorno stabilito fin dall’inizio”, ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, nel corso della cerimonia di apertura. “Vuole essere un segnale di disponibilità del Trentino – ha aggiunto – per dire, insieme a Protezione civile e Ministero dell’Istruzione, che, nonostante tutto, è possibile immaginare una ripartenza e pronunciare la parola più importante in questi momenti: la ‘speranza‘. In questo evento drammatico, l’Italia ha saputo dimostrare una grande generosità. Si tratta – ha detto ancora il presidente Rossi – di saperla incanalare nel modo giusto, evitare sovrapposizioni, fidandosi delle strutture nazionali. Il Commissario Errani è in questo senso una garanzia di professionalità“.

Il Commissario alla ricostruzione, presente alla cerimonia ha dettato la linea: “Ricominciamo da qui perché la scuola è l’anima della comunità. Non facciamo promesse per il futuro ma atti concreti. Lo abbiamo detto ai sindaci e a chi è impegnato qui. Ogni scelta sarà condivisa con voi. Questo è il patto che facciamo insieme: ricostruiremo tutto e lo faremo meglio di prima, ad Amatrice e in tutti i territori colpiti dal terremoto”.

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E la campanella così è potuta tornare a suonare. Anche il ministro dell’istruzione Stefania Giannini è voluta essere presente all’inaugurazione dell’anno scolastico per portare il sostegno di tutto il Paese.  Mentre il Presidente del Consiglio non ha mancato di ringraziare chi ha reso possibile tutto questo attraverso Twitter

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