Sud, arriva il decreto con 530 milioni per le assunzioni

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Ecco chi potrà usufruire degli incentivi del Jobs Act confermati per tutto il 2017 solo per il Mezzogiorno

Arriva il provvedimento per la decontribuzione per le aziende che investono al Sud. Si tratta di un decreto del ministero del Lavoro (non di un intervento inserito in manovra), che stanzia 530 milioni di euro per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno. Lo aveva annunciato cinque giorni fa lo stesso premier, Matteo Renzi, incontrando a Caltanissetta gli amministratori locali siciliani, spiegando loro che le aziende che scelgono di investire al Sud, per il 2017, avranno la decontribuzione totale come il primo anno del Jobs Act.

La logica dell’esecutivo rimane infatti quella di superare il meccanismo delle due Italie perché, secondo Renzi, se riparte il Sud il nostro paese diventa la locomotiva d’Europa. Il premier lo ha ricordato anche oggi, durante il “Matteo risponde” su Facebook, parlando dei numeri diffusi dall’Istat sull’occupazione: “Da febbraio 2014 a oggi ci sono +656 mila posti di lavoro. Il Jobs Act ha funzionato, ma nel Mezzogiorno ancora la gente arranca e la situazione è inaccettabile, non a caso abbiamo messo la decontribuzione”.

Chi potrà usufruire dell’incentivo

Il provvedimento è stato presentato in Commissione Bilancio della Camera, dove è in corso l’esame della manovra, e trasmesso alla Corte dei Conti la quale entro 30 giorni dovrebbe dare il via libera. L’incentivo, che deve essere fruito entro il 28 febbraio 2019, vale per le assunzioni effettuate dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017 con contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, o di apprendistato professionalizzante o di mestiere, e anche in caso di lavoro a tempo parziale.

Lo sgravio scatta anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a tempo determinato mentre non è valido in caso di assunzioni con contratti di lavoro domestico e accessorio. Può usufruirne anche il socio lavoratore di cooperativa, se assunto con contratto di lavoro subordinato. Per poter accedere agli sgravi i datori di lavoro dovranno presentare domanda all’Inps.

Come saranno distribuiti gli incentivi

Nel dettaglio, 500 milioni sono destinati alle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e 30 milioni alle regioni ‘in transizione’ (Abruzzo, Molise e Sardegna). L’incentivo è pari alla decontribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro fino a 8.060 euro annui per lavoratore assunto e andrà a chi assume giovani tra i 15 e i 24 anni e lavoratori con almeno 25 anni, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Nella manovra altre risorse per l’occupazione

I 530 milioni si aggiungono ai circa 200 milioni per le assunzioni di giovani, previsti nella legge di Bilancio nell’ambito di programmi di apprendistato o alternanza scuola/lavoro.

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