Strega 2016, Albinati vince con “La scuola cattolica”

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Il vincitore del Premio Strega 2016 Edoardo Albinati, autore del libro ''La scuola cattolica'' (Rizzoli), durante la serata di premiazione dell'edizione del Premio Strega 2016, presso l'Auditorium Parco della Musica a Roma, 8 luglio 2016. ANSA/GIORGIO ONORATI

Una vittoria annunciata e concretizzatasi senza rivali con 143 voti incassati contro i 92 del suo più diretto inseguitore

Edoardo Albinati ha vinto il settantesimo Premio Strega con il suo ‘La scuola cattolica’ edito da Rizzoli, una vittoria annunciata e concretizzatasi senza rivali con 143 voti incassati contro i 92 del suo più diretto ‘inseguitore’, Eraldo Affinati con ‘L’uomo del futuro’. Gli altri tre componenti la cinquina finalista hanno ricevuto 89 voti Vittorio Sermonti con ‘Se avessero’ (Garzanti), 46 voti Giordano Meacci con ‘Il cinghiale che uccise Liberty Valance’ (minimum fax), 25 voti Elena Stancanelli con ‘La femmina nuda’ (La nave di Teseo).

La serata finale del Premio Strega 2016 si è svolta nella nuova cornice dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. I voti complessivamente espressi sono stati 395, pari all’85,86% degli aventi diritto, 319 voti online e 76 cartacei. Il vincitore è stato proclamato dal presidente di seggio Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega 2015, e da Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci. Albinati ha ricevuto da Giuseppe D’Avino, amministratore delegato di Strega Alberti Benevento, il premio di 5.000 euro e la classica bottiglia formato magnum di Liquore Strega.

Una vittoria con una commossa dedica allo scrittore e poeta Valentino Zeichen di cui si sono svolti proprio ieri i funerali, il cui libro, La sumera (Fazi), era stato escluso dalla selezione della cinquina dei finalisti.

Dopo la vittoria Edoardo Albinati ha annunciato che presto ‘La scuola cattolica’ diventerà un film: “Credo di non poterlo dire ufficialmente, ma questo è già in essere. Non darò consigli al regista. Finché la firma non viene asciugata dal tampone non si può dire”.

Lo scrittore ha inoltre specificato che non collaborerà alla sceneggiatura, perché “il cinema, e la televisione, hanno una loro proprietà e una loro dignità in cui uno scrittore non deve entrare”.

Sul grande schermo, oltre al libro del vincitore dello Strega, approderà fra quelli della cinquina finalista anche ‘La femmina nuda’ di Elena Stancanelli, dal momento che Pietro Valsecchi, per la Taodue, ne ha acquistato i diritti.

Albinati ha gioito della vittoria allo Strega affermando che “avendo vinto è andata bene” ma “se avessi perso, sarei stato egualmente contento perché il libro è stato letto, apprezzato, criticato. C’è gente che l’ha tirato contro il muro, altri che invece se lo leggono due volte”. Una vittoria, a detta dell’autore, che “per un libro di 1.300 pagine è comunque una grandissima sorpresa”.

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