Strasburgo, gelo sui visti. Ankara: “Via libera o vi mandiamo tutti i migranti”

Europa
Syrian refugee children sit near a refugee camp in Bab Al-Salama city, northern Syria, 06 February 2016. A new wave of Syrian refugees leaving the country is expected to reach Turkey, according to local news. The Syrian Observatory for Human Rights said some 40,000 people were on the move in Aleppo province, after the Syrian army entered two pro-government Shiite towns outside of Aleppo and advanced against rebel forces in the northern province a day earlier, threatening to entirely encircle the opposition-held parts of the key city.  EPA/SEDAT SUNA

Per l’Europarlamento Erdogan deve rendere più garantista la legge sul terrorismo. E spunta un “piano b”

La Turchia non ha alcuna intenzione di modificare la sua legge sul terrorismo. Il Parlamento europeo non ha alcuna intenzione di dare il via libera alla liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi se non ci saranno le modifiche richieste alla legge sul terrorismo. Dopo il duro botta e risposta di ieri tra Ankara e Strasburgo le possibilità di sopravvivenza del già controverso accordo tra Ue e Turchia per la riduzione dei flussi migratori sono ridotte al lumicino. Una deriva che rischia di buttare a mare mesi di negoziati della Cancelliera tedesca Angela Merkel e che rende sempre più credibili le rivelazioni della stampa tedesca, smentite dalla Commissione, secondo cui la diplomazia europea sarebbe già al lavoro su un «piano B» per dirottare su Atene i 6 miliardi di euro promessi alla Turchia e ospitare sulle isole greche migranti e rifugiati, prima degli eventuali rimpatri nei Paesi d´origine o in altri campi profughi.

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