Strage di pellegrini alla Mecca: oltre 700 morti nella calca

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epa04946491 A picture made available by the Directorate of the Saudi Civil Defense Agency via its official Twitter account of pilgrims receiving first aid after a stampede in Mina, near Mecca, Saudi Arabia, 24 September 2015. At least 300 people were killed, and 450 injured in a stampede during a stone-throwing ritual in the Saudi holy town of Mina during the Haj.  EPA/DIRECTORATE OF THE SAUDI CIVIL DEFENSE AGENCY / HANDOUT BEST QUALITY AVAILABLE HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Centinaia di morti e feriti tra i fedeli che come ogni anno sono accorsi alla città sacra per l’islam

L’Hajj, il pellegrinaggio rituale alla Mecca, si è tragicamente trasformato in un bagno di sangue. Sono oltre 700 le vittime dell’incidente a Mina, in Arabia Saudita, durante l’abituale pellegrinaggio alla Mecca; mentre il bilancio dei feriti, fino ad ora, sale a 800.

La causa della tragedia sarebbe una gigantesca ressa: secondo quanto riferisce il corpo di Difesa civile saudita, infatti, c’è stato un aumento del flusso dei pellegrini e l’ingresso improvviso di un numero eccessivo di fedeli nella zona dove si doveva compiere la simbolica lapidazione del diavolo.

Tragedia Mecca

 

Più di due milioni di pellegrini – secondo le statistiche ufficiali – hanno cominciato questa mattina il rito della lapidazione di Satana, nella città di Mina, nell’Ovest dell’Arabia saudita. Il rituale consiste nel lancio, il primo giorno di celebrazioni, di sette pietre contro una grande stele che rappresenta Satana, e di 21 pietre dopo 24 o 48 ore su altre tre stele analoghe (grande, media e piccola).

La tragedia ha avuto luogo sulla “Strada 204″, che si trova tra due campi allestiti dai pellegrini, secondo quanto riferito da un giornalista di al Jazeera.
L’Arabia saudita ha mobilitato oltre 100.000 agenti di polizia in occasione del pellegrinaggio. Lungo il percorso dei fedeli, il personale militare, assistito dai volontari, si occupa anche della distribuzione di acqua e cibo.
Già nel 2006 (gennaio), 364 pellegrini morirono per una calca nello stesso luogo. Alcuni giorni prima dell’inizio dell’hajj, il crollo di una gru sulla Grande Moschea della Mecca aveva ucciso oltre 100 persone.
La festa del sacrificio è celebrata da un miliardo e mezzo di musulmani in tutto il mondo. L’hajj è uno dei cinque pilastri dell’Islam e per questa occasione, secondo le autorità saudite, sono arrivati dall’estero 1,4 milioni di persone.

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