Strage di Ankara, la polizia turca contro i parenti delle vittime in piazza

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People hold letters reading "Ankara" as people mark the first year anniversary of the October 10 twin suicide attacks in Ankara during a demonstration on October 9, 2016 in Istanbul's Kadikoy district. 
103 people were killed and more than 500 wounded on October 10, 2015 in twin suicide bombings which targeted a pro-Kurdish peace rally in Ankara.   / AFP PHOTO / OZAN KOSE

Dopo il fallito golpe del luglio scorso, in Turchia si sono inasprite moltissimo le operazioni anti terrorismo. E i numeri degli oppositori morti continua a salire

La polizia turca ha respinto con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua centinaia di manifestanti che stavano cercando di recarsi alla stazione ferroviaria di Ankara per commemorare un anno dal terribile attacco kamikaze che causò la morte di 103 persone nella capitale turca, il 10 ottobre del 2015.

I kamikaze, che dall’inizio sono stati collegati all’Isis, si fecero saltare in aria in mezzo a una folla di attivisti filo-curdi riuniti davanti alla stazione ferroviaria. Circa 500 persone erano rimaste ferite in quello che è stato definito il peggior attentato mai accaduto nella capitale turca, per cui ancora non è stato assicurato nessuno alla giustizia, con la conseguente frustrazione dei parenti delle vittime.

Oggi circa 150 persone sono state bloccate dal cordone della polizia e dai cannoni ad acqua mentre cercavano di raggiungere il luogo dell’attacco scandendo lo slogan “Stato assassino”. Un gruppo di familiari delle vittime era stato lasciato passare in precedenza per partecipare alle commemorazioni e al minuto di silenzio.

Dopo il fallito golpe del luglio scorso, in Turchia si sono inasprite moltissimo le operazioni anti terrorismo. Secondo fonti militari citate da Daily Sabah, l’esercito turco ha ucciso 417 ribelli del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) nel corso dell’operazione anti-terrorismo in corso dal 29 agosto.

Secondo le stesse fonti, i militari hanno catturato 79 terroristi, di questi 41 si sono arresi. Inoltre nel corso delle operazioni sono stati sequestrati mortai, razzi, pistole automatiche e altre attrezzature e armi usate dai terroristi. In totale 88 soldati turchi sono morti nel corso delle operazioni e altri 152 sono rimasti feriti.

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